Ovviamente anche oggi, prima del contenuto in italiano, dobbiamo salutare la signora Bettina. Che cosa sta guardando? Sta guardando la sua, praticamente, la sua magliettina da coccinella. Sta guardando il suo guinzaglio rosa di cui è gelosa. Infatti, guardate, è pronta a sbranarmi. Nessuno può toccare il tuo guinzaglio rosa. Posso? Non posso. Comunque, appena andate a fare una passeggiata, e dopo che fa la passeggiata, cosa fa? Il suo secondo compito è proteggere gli strumenti che le hanno permesso di fare la passeggiata. In questo caso, il guinzaglio rosa che non posso toccare. Questo qui, ok? Quindi, visto che è una gelosona, la lascio tranquilla con il suo guinzaglio. Adesso, probabilmente, si metterà a riposare nel classico posto, ovvero la cuccetta rosa. Giusto? Probabilmente, visto che lei parla portoghese, non sta capendo quello che dico, giusto Bettina? Però, ecco, ti volevo semplicemente salutare, prima dell'inizio dell'argomento di oggi. Ciao Bettina! Ciao, alla prossima. Aiuto! Aiuto! Paralizzata. Che robe! Giuro, gli animali sono troppo divertenti! Bettina ancora di piu! Ciao Bettina, a presto!
Buongiorno carissimi e bentornati per un nuovo contenuto da scoprire insieme. E se mi vedete felice, c'è un motivo. Numero uno è che sto lottando ancora contro gli elastici che vedete. Sto lottando contro di loro. Loro vogliono che io stia così, ma io cerco comunque di sorridere e loro cercano di tirarmi giù la bocca, ma non ce la faranno. Continuerò a sorridere. Detto ciò, tolta questa informazione importantissima, informazione numero due è che sono felicissimo perché oggi vi parlo del posto in cui sono nato. Molti di voi, a volte, nei commenti scrivono: "Ma Alberto, di dov'è? Ma Alberto è italiano? Sento un accento strano!" "Ma Alberto, aspetta, è italiano o non è italiano?" Insomma, so che la maggioranza sa che sono di Brescia, ma qualcuno che arriva senza sapere chi sono, giustamente non sa se sono italiano nato in Italia, di dove sono? E la risposta è assolutamente sì. Sono italiano, nato a Brescia. Particolarmente, ho vissuto la mia vita a Concesio, che è un piccolo, diciamo, non tanto piccolo, ma è un comune importante nella provincia di Brescia, e, in particolare, io ho vissuto nella frazione di Concesio che si chiama Costorio ed è lì che ha vissuto praticamente quasi tutta la sua vita, anche la nonna. Ok? Noi siamo infatti della Val Trompia, una bellissima valle che si trova a Brescia. E, in onore di queste mie origini, oggi vi parlerò di sette caratteristiche, o meglio, sette cose che capisci solo se vivi a Brescia oppure solo se qualche bresciano, come me, te le spiega. Ed è importante capirle perché, carissimi, Brescia è una delle province più importanti d'Italia, ma non solo d'Italia, d'Europa. Infatti, sono molto orgoglioso di dire che la provincia in cui sono nato è una delle più produttive e industriali e variegate di tutta Europa. Sì, quando io lo dico a Isa, lei mi dice: "Ah dai, davvero non è vero!" E io le dico: "Sì, Isa, è vero." E ne vado molto fiero. Ok? Prima di iniziare, ti ricordo anche che puoi scaricare gratuitamente le sette regole di Italiano Automatico in descrizione. È un mini corso completo e gratuito che ti fa capire esattamente come imparare l'italiano e come migliorarlo per sempre. Sono anche, carissimi, tanti file, quindi, sono sette. Bellissimi! Guardate che belli! Li abbiamo fatti col cuore, con amore, quindi se non le hai ancora usate, mi raccomando, scaricale, usale, ne riceverai una al giorno insieme a video, audio e testo. Studiale queste tutto l'anno, tutta la tua vita. Detto ciò, la seconda cosa è che puoi iscriverti alla lista d'attesa per la riapertura di Italiano Per La Vita che arriverà a settembre, ultima riapertura pubblica del 2026. Quindi, mi raccomando, sette regole e lista d'attesa di Italiano Per La Vita.
1) Detto ciò, iniziamo con la cosa numero uno, l'informazione numero uno, che, appunto, puoi capire solo se hai vissuto a Brescia. Ti sto parlando del rito sacro del Pirlo. E non chiamatelo spritz a Brescia. Se andate a Venezia o a Padova, infatti, ordinate uno spritz, ma se vivete a Brescia e volete integrarvi, dimenticate quella parola. L'aperitivo locale si chiama rigorosamente "pirlo". È fatto con vino bianco fermo, Campari o Aperol, ma i puristi preferiscono il Campari e seltz. Se chiedete uno spritz in un bar bresciano, il barista vi guarderà con un filo di delusione, specialmente se il barista è bresciano. Il pirlo a Brescia è una filosofia di vita a fine giornata.
2) E passiamo al punto numero due, ancora più importante: l'ossessione per il lavoro. Il bresciano, infatti, ha una cultura del lavoro incredibile, quasi genetica. La produttività a Brescia, infatti, è sacra. Infatti, carissimi, vi devo dire che uno dei motivi per cui mi sono messo così tanta pressione nella vita, ora capisco anche, che è il fatto di essere nato in una famiglia bresciana. A Brescia col lavoro non si scherza, specialmente nella Val Trompia, la valle dove sono nato, e diciamo in tutte le regioni bresciane, c'è questa cultura del lavoro. Bisogna lavorare. Poi sì, puoi anche divertirti, però devi lavorare, devi essere produttivo. Il lavoro è una cosa importante. Ci sono tante imprese, tante industrie che sono state fondate a Brescia. Una famosa che è a 5 minuti da casa mia è la Beretta, che è una industria legata alle armi. E poi ci sono tante, tante imprese, tante acciaierie, tante imprese di diversi... Di diversi tipi legati al vino, quindi le cantine del vino... Tantissime, sono veramente troppe per elencarle, ma Brescia è proprio una città industriale quindi ci sono tante proprio imprese legate all'industria che può essere anche, come nella mia famiglia. Mio papà lavora nelle riciclaggio della plastica, ma ci sono tante imprese anche che fanno i tubi, che fanno le posate, che fanno un po' di tutto. I bresciani sono ossessionati per il lavoro e quello si riflette nella produttività proprio nelle statistiche della produttività bresciana, e si riflette anche nello stress che i bresciani, incluso me, hanno addosso dalla nascita. Ok?
3) Ma ora, per toglierci lo stress di dosso, il punto numero tre è il paradiso della Franciacorta, soprattutto nei fine settimana. Vivere a Brescia significa avere a due passi una delle zone vinicole più prestigiose del mondo, la Franciacorta. Capisci subito che il sabato, la domenica dei bresciani non è completo senza una gita tra i vigneti o una visita a una cantina storica e, ovviamente, la degustazione di un calice di buon vino. E attenzione, questo non è solo per celebrare il vino, ma è per celebrare l'amicizia, lo stare in compagnia e lo stesso territorio bresciano. Ok? Di cui tutti i bresciani vanno molto, molto, molto fieri, e anch'io. È qualcosa che apprezzo sempre di più, abitando ora lontano da Brescia. Apprezzo sempre di più questo territorio che comprende montagne, laghi, natura, vini e tanti, tanti, tanti posti bellissimi.
4) Ma passiamo al punto numero quattro: lo spiedo bresciano è una religione ma con tanto burro. Se pensate che la cucina del nord Italia, specialmente di Brescia, sia leggera, ripensateci perché non avete mai provato lo spiedo bresciano. È uno dei miei piatti preferiti ed è un'alternanza di prelibatezze. Che cosa meravigliosa! Quando sono tornato a Brescia, ho chiesto appositamente a mia mamma: "Mamma, voglio lo spiedo!" E fortunatamente ce l'ho avuto. Lo spiedo, infatti, non è una semplice grigliata. È un rito che richiede ore ed ore di preparazione, spesso affidato agli uomini di casa la domenica mattina. E io, in particolare, mi ricordo mia nonna quando avevo circa otto anni, nove anni. Ho un ricordo di mia nonna che era nel suo garage, quindi nella parte bassa della casa dove ci sono le macchine, in parte aveva uno spazio e mi ricordo mia nonna che era lì con questo spiedo che, ovviamente andava in modo automatico, e continuava a girare. Lei prendeva il cucchiaio, prendeva, mi sta venendo la saliva in bocca... Prendeva quel sughetto che cadeva dallo spiedo, lo prendeva e poi lo rimetteva sopra e pian piano sgocciolava con quel sapore profumo di salvia, di burro profumato dalle carni e di patate e rosmarino di... Mamma mia, ragazzi, mi viene l'acquolina in bocca, mi viene... Mi viene voglia di fare uno spiedo qua davanti alla telecamera adesso. Quindi si uniscono pezzi diversi di carne, tra cui il maiale. In passato, gli uccellini, gli uccellini, quelli piccolini che sono stati poi proibiti, quindi ora non si può più fare. Poi delle costine alternate con magari delle patate che dividono le carni. Le carni arrotolate nella salvia. E poi ovviamente ci vuole anche la fantasia di chi lo fa. C'è chi ci mette in mezzo delle verdurine, chi ci mette altre cose, magari delle salsicce. Insomma, quello poi sta alla fantasia della persona. Però io vi ho dato un'idea della versione classica.
5) Ma passiamo al punto numero cinque, ovvero il fatto di avere due laghi meravigliosi, il lago di Garda e il lago d'Iseo. E noi ci troviamo proprio in mezzo. Vivendo a Brescia capisci che la provincia è divisa da una rivalità pacifica ma costante tra gli amanti dei due laghi. C'è chi è fedele al lago d'Iseo, più intimo, selvaggio, con la maestosa Monte Isola, e chi, invece, preferisce il lago di Garda, più grande, turistico, quasi Mediterraneo, con i limoni a Salò e Sirmione. Ogni bresciano ha il suo lago del cuore e difenderà la sua scelta fino alla morte. E qui, carissimi, io mi trovo diviso perché ho vissuto quasi due anni sul lago di Garda, ma il lago più vicino dove andavo i fine settimana era il lago d'Iseo, che è più vicino a casa mia. Quindi io amo entrambi i laghi. Non posso dire che uno è migliore dell'altro, ma la bellezza di avere due laghi così vicini e così belli è qualcosa da apprezzare per sempre. E prima di passare al punto sei, ci terrei anche a fare una menzione alle montagne. Infatti, insieme ai laghi, noi bresciani amiamo le montagne, siamo circondati dalle montagne, quindi questo accesso facile alle montagne vuol dire che noi possiamo andare a funghi, possiamo andare a fare una passeggiata, possiamo semplicemente goderci la natura al massimo. E questa è una cosa che ho sempre sentito con l'accesso alle montagne, l'accesso ai fiumi, l'accesso ai laghi. Questa natura mi manca, mi manca. E quando sto lontano troppo tempo mi viene voglia di tornare.
6) Ma passiamo al punto numero sei, che è il dialetto bresciano come lingua ufficiale. Qui ovviamente sto scherzando. Il dialetto bresciano non è la lingua ufficiale, ma per noi è la lingua dei nostri nonni, dei nostri genitori e anche i miei amici, anche se non parlano il dialetto perfetto dei miei nonni, spesso tirano fuori parole in bresciano. Io stesso dico "pota" o "gnaro", che vuol dire "ragazzo". "Pota" vuol dire tipo è una cosa che usi dappertutto, pota... Insomma, tutte queste cose e anche il modo di parlare è influenzato dal dialetto, è qualcosa di bello che, per noi, è molto, molto importante. Le espressioni dialettali, quindi, usciranno tantissimo dalla conversazione di un bresciano. Per esempio, ti dico quando dico a mio fratello "andiamo?" Io gli dico "ndòm". "Ndòm a maià la pizza", andiamo a mangiare, "ndòm a maià". Quindi questa io la sento come una lingua della mia anima, no? È la lingua con cui ho parlato con la mia nonna da sempre quando lei mi diceva di chiudere la porta non mi diceva "Chiudi la porta", mi diceva "Sera la porta te", quindi "chiudi la porta", "sera la porta". Vedete come è diverso? Ci sono tante cose, tanti ricordi che ho. Questo è il bello delle lingue. Ti porti dei ricordi che vanno dritti al cuore, e questo è per noi bresciani il dialetto bresciano.
7) Ma passiamo al punto numero sette. Punto finale. La scorza dura fuori, ma il cuore d'oro dentro. A prima vista, il bresciano può sembrare un po' chiuso, serio, molto concentrato sulle sue cose e poco incline alle chiacchiere superficiali, ovvero la classica mentalità del nord. Ma vivendo a Brescia capisci che quella è solo una corazza. Una volta che entri in confidenza con un bresciano e crei un legame, scopri persone che hanno una grande generosità e un'ospitalità e lealtà uniche. Infatti, non ti riempiranno di parole inutili, e quello può sembrare anche quasi un po', diciamo, un modo brusco, un modo un po' cattivo, quasi di comportarsi, perché, non vedrai spesso la persona dolce che ti riempie di parole dolci e ti fa mille complimenti. Ma, ma quando hai un vero amico bresciano, ti posso garantire che ci sarà nel momento del bisogno. E questa è una cosa che apprezzo molto. Infatti, ogni cultura ha modi diversi di esprimersi. Vi dico la verità, io magari preferisco una persona che non è tutta finta, che ti dice tutte le cose belle "Ah, che bello! Ah, di qua e di là." Ma poi, nel momento del bisogno, non c'è. Preferisco una persona, magari un po' più seria, ma che so che posso contare su questa persona. Quindi, idealmente, il principio ci deve essere. Poi, puoi essere carino, puoi essere simpatico, puoi essere serio, può essere quello che vuoi, ma il principio di fedeltà è quello che deve esserci dietro. E spesso questo principio nei bresciani è nascosto dietro un carattere che a prima vista potrebbe sembrare freddo e anche maleducato, a volte, però, se hai un vero amico bresciano, c'è una grande possibilità che nel momento del bisogno, lui ci sarà per te. Quindi sono magari pochi legami, ma duraturi e veri. E questa è una cosa che io apprezzo della mia città.
Detto ciò, carissimi, io vi ricordo della riapertura di settembre, mi raccomando, ultima riapertura di Italiano Per La Vita, la nostra piattaforma con più di 60 episodi sull'Italia, più di 60 espressioni con me, la mamma, la nonna, tutti quanti, insomma Francesca, mio fratello, eccetera, Giulia eccetera. Tante grammatiche dinamiche con argomenti culturali, parole nuove in italiano, lezioni di gruppo dal vivo, chiamate dal vivo culturali. C'è di tutto, modi di attivare il parlato naturalmente... C'è di tutto per il prezzo di una o due lezioni private al mese, quindi vedrete che, veramente, non vi deluderà. Ultima riapertura in arrivo, lista d'attesa qui sotto o qui sopra, in base a dove siete, per non perdere la notifica di quando apriamo le iscrizioni. Io vi mando un grande abbraccio, vi saluto e vi auguro una bellissima settimana.
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