TRASCRIZIONE:
Eccoci qua, carissimi! Prima di un altro contenuto in italiano, non può mancare il saluto alla nostra coccinella addormentata che si chiama Bettina. E vi chiederete, perché Bettina è triste? Ovviamente lo stesso motivo di sempre. La sua mamma Isa è andata ad allenarsi in palestra e lei si è posizionata qui, con la vista facile verso la porta per aspettare sua mamma, giusto? Eh, lo sappiamo che sei triste, ma tranquilla che tornerà tutto andrà bene e tornerai ad essere felice. Ma detto ciò, possiamo iniziare con il contenuto di oggi. Ciao Bettina, a presto! Dieci Espressioni familiari per sembrare un vero italiano. Questo è quello che vedremo insieme oggi e, visto che molti di voi lo hanno apprezzato, cercherò di parlare un po' più lentamente, perché è molto utile anche, a volte, scandire bene le parole. Scandire bene le parole, ovvero parlare in un modo chiaro, così che potete anche assimilare meglio la lingua. Prima di iniziare con le espressioni di oggi, se notate che ho qualcosa in bocca è perché ho qualcosa in bocca. Ho un elastico, non so se lo vedete, è un elastico che devo usare per il mio apparecchio. È un apparecchio invisibile. Si chiama Invisalign, molti di voi lo conosceranno, e devo tenere degli elastici. Gli elastici sono questi. Vedete? Questo è un elastico. Avere questi elastici è molto utile per dimagrire. Infatti quando ho fame dico: "Ah, vado a mangiare!" E poi dico: "Oh, devo togliere gli elastici... Poi devo togliere l'apparecchio, poi devo mangiare, devo lavarmi i denti, poi devo passare il filo interdentale, poi devo rimettere gli elastici e l'apparecchio." Quindi se volete dimagrire, vi basta usare un apparecchio con gli elastici e praticamente la soluzione è fatta. Ma detto ciò, parlando di cose serie, appunto, le dieci espressioni familiari per parlare come dei veri italiani. Direi che possiamo iniziare dalla numero uno.
1) La numero uno è "meno male". Meno male. Un classico libro di italiano potrebbe insegnarti a dire: "Ah, sono felice di aver ritrovato le chiavi di casa", dopo che magari le avevi perse, non le trovavi più. Allora tu, come persona che sta imparando l'italiano, volendolo parlare meglio, potresti pensare di dire: "Ah, sono felice di aver ritrovato le chiavi di casa", che va benissimo. Ma spesso un italiano, magari come me, potrebbe dire, in un modo completamente naturale e istintivo, quindi d'istinto, direi: "Meno male che le hai trovate! Meno male che le hai trovate. Meno male che hai trovato le chiavi di casa, altrimenti saremmo rimasti fuori casa per qualche giorno, perché la nostra persona di fiducia che rifà le chiavi di casa è in vacanza." "Meno male, meno male che le hai trovate. Per fortuna, quindi, meno male, per fortuna." Ok? Questa è una espressione utilissima e usatissima. E prima di passare alla seconda, vi ricordo anche che avete un quiz qui, sopra o sotto, dopo per testare la vostra conoscenza di queste espressioni. Ok? Quindi, carinissimo il quiz, fatelo, mi raccomando, come gioco e non stressatevi se non indovinate tutte le risposte.
2) Passiamo all'espressione numero due. L'espressione numero due è magari. Magari. Magari. Allora anche questa utilissima e ti faccio un esempio semplicissimo. Io so che tu, se sei qui, ami l'Italia, quindi ti piace l'Italia. Tu sei interessato all'italiano e a anche visitare l'Italia. Allora ti chiederei: "Guarda, ti piacerebbe fare un tour privato, una visita guidata privata dei Musei Vaticani?" E tu diresti: "Sì, mi piacerebbe tanto!" Ma ancora meglio, potresti dire: "Magari!" "Magari potessi avere questa opportunità!" "Magari potessi visitare i Musei Vaticani in un modo così esclusivo, con calma!" "Magari, mi piacerebbe tantissimo!" Quindi, come avrai capito, magari sostituisce il dire, tipo, lo spero tanto, lo spero tanto, magari, magari. Va bene?
3) Passiamo ora alla numero tre. Molto carina questa ed è prendersela comoda, prendersela comoda, prendersela comoda. Questa la amo particolarmente e me l'hanno insegnata anche molti brasiliani come, diciamo, applicarla nella realtà. Questa espressione significa fare le cose senza fretta. Può avere, diciamo, dipendendo dal contesto, un significato positivo o un significato negativo o un significato ironico. Ti faccio un esempio. Se una persona è in ritardo per un appuntamento importante e se la prende comoda, se la prende comoda e, questa persona ama prendersela comoda, allora non è molto positivo perché vuol dire che sta mancando di rispetto alla persona che aspetta. Ovvero la persona sta aspettando, e invece questa persona se la prende comoda, fa tutto con calma, senza fretta, è quasi una mancanza di rispetto con la persona che ti sta aspettando per quell'appuntamento. Ma invece, se una persona se la prende comoda, invece di essere stressata per cose che non, diciamo, non sono importanti, non sono diciamo, appuntamenti che ti cambiano la vita e questa persona ha la capacità di prendersela comoda, fare le cose con calma e senza fretta, allora quello può avere un significato anche positivo. Per esempio, facciamo finta che hai un giorno libero e quindi puoi anche rilassarti, potrei dire che sei bravo o faresti bene a prendertela comoda. Non c'è bisogno di avere fretta, di essere stressato. Prenditela comoda, goditi questa giornata, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno. Faresti bene, quindi, in un giorno libero, se puoi, a prendertela comoda. Fai le cose senza fretta, rilassati e andrà tutto bene.
4) Ma passiamo ora all'espressione numero quattro: capire al volo. Capire al volo. Capire al volo. Se sei una persona che capisce tutto subito, potresti dire: "Guarda, io capisco sempre tutto subito!" E io parlando con te potrei dirti: "Hai ragione, capisci sempre tutto al volo." "Hai capito quello che ti ho detto al volo." "Hai capito al volo!" Ovvero capisci le cose velocemente. È una qualità. È una qualità perché, se capisci tutto al volo, vuol dire che sei una persona svelta, una persona veloce, una persona intelligente, magari, una persona col cervello fresco e attivo. Ok? Quindi la definirei come una qualità. Capire le cose al volo è una qualità. E lo scoprirai anche facendo il quiz che trovi sopra o sotto che abbiamo preparato per te, per vedere se hai capito al volo queste espressioni. Da lì capirai se tu hai capito al volo le espressioni di oggi oppure no. E poi me lo fai sapere anche nei commenti, grazie.
5) E passiamo alla prossima che è "non vedo l'ora". Non vedo l'ora è famosissima, utilissima e la puoi usare se sei entusiasta di qualcosa che sta per succedere. Per esempio stai per viaggiare in Italia, allora puoi dire: "Non vedo l'ora di visitare il Colosseo!" "Non vedo l'ora di camminare per le strade di Venezia!" "Non vedo l'ora di mangiare quel bellissimo risottino che mi faranno a Milano!" Quindi "non vedo l'ora" esprime emozione pura ed è super italiano.
6) Altra espressione utilissima è "dai". Dai. Dai. Questa espressione la sentirete tantissimo in Italia e serve ad incoraggiare qualcuno. Tu puoi dire: "Dai! Dai, finisci la pasta!" "Dai, finisci la pasta!" "Dai, finisci quel piatto che dobbiamo scoprire mille musei. Non abbiamo tempo, dai!" Oppure può indicare incredulità: "Ma dai, non ci posso credere!" "Ma dai, non ci posso credere!" Per esempio, sto visitando la nonna alla casa di riposo e mi dice: "Guarda, sono due giorni che non dormo perché non riesco a dormire." E io le dico: "Ma dai, non è vero, non è possibile! Sei qui che sei sveglissima e stai benissimo. Ma dai, non ci credo! Dai nonna, smettila di dire cavolate!" Ovvero smettila di dire cose stupide, cose non vere, cavolate. "Smettila, nonna. Dai, su!" Quindi, come avrai capito, "dai" ha mille sfumature, ma il mio consiglio è di notarlo quando guardi dei film, quando senti gli italiani, quando ascolti i miei contenuti. Nota questo "dai" e, col tempo, riuscirai a usarlo anche tu.
7) Ti farà suonare 100% italiano e molto, molto naturale, come anche la prossima espressione che è ci sta, ci sta, ci sta, ci sta. Questa è un'espressione modernissima usata tantissimo dai giovani. Quindi io mi includo nei giovani perché quando andavo a scuola la usavo tantissimo, ma anche ora quando sono a casa, eccetera. Uso spesso "ci sta". Ci sta significa praticamente "è una buona idea", "approvo". "Va bene, ci sta!" "Ci sta!" Ti faccio un esempio. Ero a Brescia, dovevo vedere un mio caro amico d'infanzia e lui mi ha detto: "Andiamo a fare colazione assieme perché poi io devo andare a lavorare, quindi non potrei vederti." E io gli ho detto: "Ci sta! Alla grande, ci sta. Andiamo a fare colazione insieme perché ci sta. Io, io, io ci sto. Questa idea ci sta e io ci sto. Andiamo!" E quindi, ci siamo visti a colazione, quindi ho approvato l'idea. È un modo corto, naturale, perfetto per farti suonare super italiano. Quando qualcuno ti dirà: "Andiamo a mangiare in pizzeria?" Tu puoi dire: "Ci sta! Alla grande, per me va benissimo!"
8) E magari in pizzeria, poi, farai due chiacchiere con questo tuo amico, che è la prossima espressione: fare due chiacchiere, fare due chiacchiere. Fare due chiacchiere è famosissima e significa che tu parli con questo tuo amico, questa tua amica, parli del più e del meno, parli, parli di tante cose, fai due chiacchiere, stai parlando di qualsiasi cosa. Stai passando del tempo con questa persona e, quando passi del tempo con una persona, è sempre bello fare due chiacchiere. Quindi, se io ti incontrassi da qualche parte, magari andremo a bere un caffè e poi faremmo due chiacchiere. Sarebbe molto bello fare due chiacchiere assieme. Ovvero si parla del più e del meno. E, giusto per parlare, per condividere un momento insieme, no? Quindi fare due chiacchiere è utilissima, molto carina, ok? E trasmette, diciamo, l'essenza della società italiana.
9) Passiamo alla numero nove. La numero nove mi piace tantissimo ed è "boh". Boh. Attenzione, però, con chi la usate, perché se siete in un ambiente lavorativo, magari davanti al vostro capo, è meglio evitare di rispondere "boh" a una sua domanda. Perché? Perché "boh" significa non lo so, non ne ho idea e spesso viene accompagnata da un'alzata di spalle. Quindi boh, sarebbe così. Boh. Boh. Vi faccio un esempio. Magari all'inizio della storia di Italiano Automatico, 12 anni fa, 14 anni fa, qualcuno mi chiedeva: "Ma Alberto, mi spieghi questa cosa nella lingua italiana? Questo aspetto grammaticale che non capisco perché c'è questo e questo e questo?" E io a volte pensavo, nella mia testa: "Boh, non lo sanno nemmeno gli italiani questo, quindi non devi preoccuparti neanche tu. Quindi boh, dicevo, boh." Questo magari era il mio pensiero, poi, ovviamente, io volevo aiutare questa persona, allora andavo a cercare la spiegazione ufficiale della Treccani per, praticamente, dare una risposta a questo dubbio super complicato legato alla lingua italiana. Quindi, a volte, puoi usare la risposta e dire: "Boh, non lo so. Se magari sei con un amico per una cosa che, appunto, così, non è importante. Ma se è una cosa importante e tu vuoi dare una risposta o se sei davanti al tuo capo, è praticamente una cosa seria, non è bello rispondere "Boh, non lo so", ma se sei tra amici e diciamo non è una cosa importante, o magari mia mamma mi dice: "Albi, dove andiamo a mangiare a pranzo?" Io le dico: "Boh, non lo so, vedi tu, per me è uguale." E quindi è importante anche farlo così. Boh. Boh. Boh, non lo so. Boh, non lo so, vedi tu. Cioè, nel senso, ci sono problemi più grandi nella vita, no? Di, no, magari mangiare è un problema importante. Però quello che voglio dirti è che si mangia tutti i giorni, anche se un giorno non sappiamo dove mangiare, puoi dire "boh, non lo so, vedi tu dove mangiare. Dai, non è un problema!" Ok?
10) Passiamo ora all'ultima espressione numero dieci. Mi raccomando. Anche questa bellissima. Mi raccomando, mi raccomando. Questa espressione serve per enfatizzare una raccomandazione. Quindi è quasi un modo di dire che io mi fido di te. Però voglio aggiungere qualcosa per enfatizzare e dare importanza alla questione. Faccio un esempio reale. Isa, che è mia moglie, andrà a trovare suo fratello in Portogallo. Suo fratello vive in Portogallo da solo e io non andrò. Quindi, ovviamente, le dirò: "Stai attenta che quando viaggi da sola, devi comunque stare attenta. Stai attenta a dove esci la sera da sola. Insomma, viviamo in un mondo, purtroppo, dove bisogna stare attenti." Quindi, come diceva mia nonna a me, io dirò a mia moglie: "Stai attenta, mi raccomando, fai attenzione." Quindi è un modo di rafforzare quella parte di stare attenta. No? "Stai attenta, mi raccomando!" "Mi raccomando, stai attenta!" Ovvero, non dimenticarti che non sei da sola nel mondo, stai attenta, mi raccomando. E può voler dire stai attenta, qualsiasi cosa. Però quel "mi raccomando", rafforza quel sentimento di dire: "Stai attenta!" "Mi raccomando, mi raccomando, stai attenta."
Ok? E a voi potrei dire: "Se volete assimilare queste espressioni e vedere se le avete capite, soprattutto, mi raccomando, fate il quiz che trovate qui sotto o qui sopra, gratuito. Mi raccomando, fatelo. Fatelo e poi, mi raccomando, fatemi sapere nei commenti se è andata bene o se è andata male. E se è andata male, mi raccomando, non preoccupatevi. Fatelo di nuovo, prima o poi, andrà bene." Ok? Mi raccomando. Quindi, carissimi, io vi saluto. Nuovamente, mi raccomando, fate il quiz subito, sopra o sotto, in base a dove siete, e noi ci sentiamo per un prossimo contenuto in italiano insieme. Vi mando un grande abbraccio e grazie per essere stati qui con me oggi.