Il Segreto Della Fluidità Non è La Grammatica

TRASCRIZIONE:

Ragazzi, ormai questo è il movimento preferito di Bettina. Cioè lei fa il salto, va sui cuscini a vedere qual è il cuscino più comodo, si dimentica di essere un maltese poodle, quindi un maltese barboncino, e pensa di essere un gatto. Ma detto ciò, Bettina, allora, per noi è sempre importantissima la tua opinione. Qual è il segreto per la fluidità in italiano? Per parlare in modo fluente? È importantissimo per noi capire qual è il tuo parere a riguardo. Mmh, ok, ok, va bene. Grazie, grazie, grazie mille per il contributo. Ci ha aiutato moltissimo. Sei sempre molto saggia. A posto? Ok, un po' più comoda. Detto ciò, ragazzi, come sempre, dopo il saluto alla signora Bettina, le auguriamo un buon pisolino. Buonanotte, ciuffo.

E noi possiamo iniziare a imparare insieme. Buongiorno carissimi e carissime e bentornati per un nuovo contenuto da scoprire insieme in italiano. Oggi, carissimi, un argomento che amo. Come sapete, oggi parliamo di metodo. È ormai da 13, 14 anni, ogni anno parlo del metodo, ogni tanto, ovviamente non sempre, se no, ovviamente, non sarebbe utile parlare solo di questo. Però, qual è il punto? È importante sempre ripassare le basi nelle cose, i principi fondamentali, perché quelli non cambiano. Ok? Tante cose possono cambiare, ma i principi fondamentali non cambiano, altrimenti non sarebbero principi fondamentali. Ok? Siamo, quindi, oggi insieme per trattare di un argomento importante. Infatti il titolo di oggi è "Il segreto della fluidità non è la grammatica", quindi direi di andare dritti al punto, ovvero di iniziare subito con l'argomento iniziando dal punto uno.

1) La grammatica è conoscenza dichiarativa e non procedurale. In neuroscienza esiste una distinzione netta tra sapere cosa, quindi conoscenza dichiarativa, e sapere come, conoscenza procedurale. Studiare la grammatica attiva la memoria dichiarativa, la stessa che usi per ricordare una data storica. Ma parlare una lingua è un'abilità procedurale come andare in bicicletta. Non puoi pensare alla regola mentre parli, altrimenti continueresti a bloccarti. Il cervello deve invece aver automatizzato il processo attraverso la ripetizione e l'ascolto. E questo, ragazzi, è un principio che ha cambiato la mia vita a 16 anni, quando per la prima volta, dopo dieci anni che studiavo l'inglese a scuola, facendo a modo mio a casa, cominciando ad ascoltare la lingua ogni giorno e applicando tutto ciò di cui vi parlo ormai da 14 anni, praticamente dopo alcuni mesi dal nulla, ho iniziato a parlare in un modo completamente naturale rispetto a prima, quando ero ero lì bloccato, pensavo "I was... You were..." E continuavo a pensare in termine di tabelle, mentre quando sono passato al capire questa differenza che ti ho appena detto, ha cambiato tutto. E attenzione, non sono contro allo studio e all'apprendimento della grammatica come monitor, come curiosità, come passione, come anche esercizio intellettuale, assolutamente no. Solo che c'è una differenza tra lo studio meccanico della grammatica e l'esposizione costante alla lingua, in un modo comprensibile, ovviamente, che mantenga anche la tua attenzione che hai fatto nel tempo, ti porta a capire sempre di più e a sviluppare il parlato in un modo naturale e complesso. Ok? E poi la grammatica arriva come supporto, ok? Quindi la lezione importante è: non sentirti in colpa se non ricordi una regola durante una conversazione. Il tuo cervello sta semplicemente imparando a guidare invece di studiare il manuale. Sii paziente con te stesso. Ogni ora di ascolto è un colpo di pedale verso la tua libertà linguistica.

2) E passiamo al punto due. L'ipotesi dell'input di Stephen Krashen. Secondo il linguista Stephen Krashen noi acquisiamo la lingua in un solo modo: quando comprendiamo messaggi, quando leggi o ascolti qualcosa che capisci l'80, il 70, 90%, e meglio ancora, qualcosa che ti interessa, il tuo cervello comincia ad assorbire naturalmente le strutture grammaticali corrette, senza sforzo conscio. Questo è il motivo per cui quando ho iniziato a insegnare l'italiano in italiano nel 2012-2013, la maggior parte mi riteneva un po' matto. Mi scrivevano: "Ma perché sta insegnando l'italiano in italiano?" "Come faccio a imparare l'italiano se me lo insegni in italiano?" Quindi c'erano praticamente la maggior parte delle persone che insegnava in inglese e italiano, che è valido se uno è, diciamo, super principiante, se uno è ai primi mesi di apprendimento, ma dopo i primi mesi è controproducente. Quindi io mi sono sempre concentrato ad aiutare chi già aveva imparato l'italiano per qualche mese ed era pronto quindi a imparare l'italiano e migliorarlo in italiano, perché era il metodo, secondo me, più efficace per continuare a sviluppare la lingua, naturalmente; sviluppare la conversazione per davvero, imparare parole nuove, mentre nello stesso tempo si imparano cose nuove. Tutto questo concetto era basato, appunto, su questo principio di Stephen Krashen che noi impariamo e miglioriamo in una lingua attraverso la comprensione di messaggi che capiamo. Quindi c'è una grande differenza tra acquisizione, che è profonda e duratura, e la memorizzazione artificiale di una tabella di un verbo, che la puoi ripetere anche a memoria il giorno dopo, ma è una, diciamo, una conoscenza superficiale. E soprattutto mnemonico, quindi di memorizzazione, ok? E posso essere oggi molto contento che dopo 14 anni di sforzi praticamente il 95% delle persone, insegnanti, scuole, vedono adesso questo approccio come l'approccio principale per insegnare una lingua. Ma attenzione, ragazzi, mi ricordo benissimo nel 2012-2013, quindi più di 13 anni fa, che la maggioranza delle persone era contro questa idea che, appunto, per me, era l'idea migliore perché aveva funzionato su di me e su tante persone che vedevo che avevano avuto la mia stessa esperienza. Quindi, in sostanza, la tua unica missione è: trovare contenuti che ti appassionano, contenuti interessanti. Se ti diverti mentre ascolti, stai già imparando, anche se non ti sembra di fare fatica. Fidati del processo perché il tuo cervello è programmato biologicamente per assorbire una lingua, se gli dai, diciamo, gli strumenti necessari per farlo.

3) E passiamo, quindi, al terzo punto, che è il "filtro affettivo" e il perché lo stress ti blocca. La scienza ha dimostrato in vari modi che quando siamo ansiosi o stressati, il nostro cervello attiva un filtro affettivo che impedisce all'input, quindi al materiale che ascolti, di raggiungere le aree del linguaggio. Se ti preoccupi, quindi, troppo della grammatica, continui ad alzare questo muro, questo blocco. La fluidità invece si sviluppa quando sei rilassato e ti godi il contenuto, ovviamente accompagnando questo con, diciamo, l'apprendimento in un modo naturale e tranquillo della grammatica a livello proprio di consumare contenuti naturali con un supporto grammaticale di qualche spiegazione che ti fa notare le cose più velocemente. Questo è fantastico ed è esattamente, per esempio, l'approccio che usiamo per la Grammatica Dinamica. Avrete visto molte volte che ho dato come regalo dei contenuti di Italiano Per La Vita. Molti di questi contenuti sono la Grammatica Dinamica che abbiamo sulla piattaforma. La accompagniamo sempre con un testo culturale insieme a una spiegazione grammaticale. Tutto quanto è letto da delle voci italiane, quindi, è diciamo un mix, una fusione perfetta del meglio dei due mondi, ok? E carissimi, oggi un regalo per applicare quello che vi sto dicendo oggi. Questo regalo è la Grammatica Dinamica numero 9, presa direttamente dalla nostra piattaforma di Italiano Per La Vita sull'uso del tu e del lei e con argomento che accompagna su Pisa e la Torre Pendente. Ok? Quindi, mi raccomando, scaricatelo sopra o sotto in base a dove siete e usatelo dopo aver finito di guardare il contenuto di oggi.

4) Ma procediamo al quarto punto: il riconoscimento degli schemi. Il cervello umano è una straordinaria macchina per il riconoscimento di schemi. Se sposti abbastanza dati, quindi in questo caso nella lingua, ascolto e lettura, i nostri neuroni identificano automaticamente le probabilità statistiche di come le parole si legano tra loro e formano frasi e combinazioni. Questo è il motivo per cui un bambino sa che una frase suona sbagliata, anche se non conosce ancora la grammatica a livello proprio conscio. Quindi, anche quando pensi di non stare imparando, il tuo cervello, in realtà sta lavorando dietro le quinte per connettere i punti. Ogni podcast che ascolti aggiunge un pezzetto al puzzle. Ogni video che guardi, ogni contenuto, ogni canzone sta aiutando il tuo cervello a formare la lingua. E presto inizierai a dire cose per istinto. E sarà una sensazione bellissima. Sarà lì che veramente comincerai a sentire la lingua come parte di te e della tua vita.

5) E concludiamo con il punto numero cinque: l'effetto della pratica distribuita nel tempo. Studi sulla memoria confermano che la costanza batte l'intensità. È molto più efficace, infatti, esporre il cervello all'italiano per 30 minuti al giorno che per 3 ore, una o due volte alla settimana. Quindi non serve essere un supereroe, serve solo essere costante. Anche nei giorni in cui sei stanco, bastano 10 minuti di ascolto. Celebra i tuoi piccoli passi quotidiani perché sono quelli che ti porteranno a parlare l'italiano che hai sempre sognato. Ed ecco, carissimi, quindi nuovamente la cosa importante da capire è che questi sono principi senza tempo. Sono cose che non cambieranno per il nostro cervello in futuro, nel senso che, a meno che diventeremo robot e potranno impiantare un chip nel nostro cervello con ogni lingua nel mondo e la parleremo in automatico, penseremo in quella lingua. A meno che succeda qualcosa di questo tipo, il funzionamento su come si assorbe una lingua, su come si assimila, su come si riproduce, su come si internalizza, è veramente qualcosa che non è cambiato negli ultimi 100 anni. Quello che è cambiato sono i... Sono gli strumenti che abbiamo a disposizione. Quindi adesso, appunto, come vedrai nel regalo che puoi scaricare qui sopra qui o sotto, lo trovi in descrizione sulla Grammatica Dinamica di Pisa e la torre pendente, e l'uso del tuo del lei, avrai un esempio di un materiale che ti dà modo di assorbire e migliorare la lingua in un modo naturale, usando tutti questi principi che ho condiviso con te oggi. Va bene? Quindi, in sostanza, la lezione importante... Perché spesso... Spesso cercare di capire tutti gli elementi grammaticali può essere frustrante, il mio consiglio è quando cominci a essere frustrato, prenditi una pausa, non forzare troppo le cose perché non ti aiuterebbe. Accetta anche di non capire tutti i "perché", tutti questi "perché" della lingua: perché funziona così? Perché questo è così? Perché questo tempo è così? Perché qui metti il né perché li metti quello? Invece concentrati sul passare del tempo con la lingua, con cose materiali che apprezzi e poi sì, quando hai quella motivazione di passare quei dieci, quindici, venti, trenta minuti con un materiale tipo quello che ti do in regalo oggi, fallo assolutamente. Ti aiuterà ad accelerare i tuoi risultati. Però è qualcosa da equilibrare con il passare il tuo tempo facendo cose che ti piacciono, che son cose piacevoli, altrimenti nel tempo non le farai più. Non importa se una cosa è efficace, se poi non la fai, no? Quindi nell'equazione di trovare una cosa efficace per noi esseri umani, dobbiamo trovare qualcosa di fattibile e praticamente questo funziona nella salute, negli allenamenti, negli investimenti, nell'imparare a cucinare, nell'imparare a suonare, nell'imparare una lingua, nel lavoro, nel rapporto con la tua famiglia, con i tuoi amici, eccetera, eccetera. Le cose ideali sono una cosa, poi nella pratica, invece, dobbiamo, diciamo, affrontare la realtà che abbiamo come esseri umani. E come esseri umani, spesso abbiamo tanti problemi di motivazione, di nostro lato emotivo, come stiamo durante quella giornata, di stanchezza, di tempo, di mancanza di tempo, mancanza di energia, tante tante cose, no? Quindi è importante vedere l'apprendimento in ogni cosa in un modo olistico, più completo. Ok? E niente, io ti chiedo semplicemente di lasciare un commento per farmi sapere quale di questi cinque punti è stato quello più wow per te, più utile, più interessante, soprattutto nel tuo apprendimento. E se hai qualche altro principio che ho dimenticato di dire, per favore, lascialo perché aiuterà i tuoi, diciamo, compagni di viaggio. Questo è molto importante, anche no? La sezione commenti è molto utile anche, non tanto solo per dire le cose a me, ma anche per condividere con gli altri qualcosa di utile, che magari hai vissuto nella tua esperienza. Va bene? Io ti mando un grande abbraccio, ci sentiamo presto e buona settimana.