Zero ZUCCHERO per 159 GIORNI 🍦 questo è quello che sta succedendo 🫣
TRASCRIZIONE:
Signora Bettina, vorrei chiederle un parere. Dopo più di cinque mesi senza zucchero, zucchero aggiunto, ovviamente. Noi mangiamo tanta frutta. Com'è che è il suo parere? Si sente bene? Si sente bene oppure ha bisogno di dormire sopra alla borsa di sua madre, che si chiama Isadora, la sua madre umana, ovviamente? La sua madre in versione cane, si chiamava Raika. Niente, vero che senza zucchero si trova senza molta energia, quindi è arrivato il momento per me di andarmene e salutarla. Ciao signora Bettina. Buon riposo! Ah, e ovviamente voi direte: “Ma che cosa ci fa la signora Bettina vestita da coccinella?” Perché è vestita da coccinella. Il motivo è che qua in Brasile comincia a fare freschino... Comincia a fare freschino, infatti quando in Brasile è giugno, praticamente, fa freddo, ovvero non è che fa freddissimo, però, essendo lei una barboncina, barboncina maltes, trema dal freddo, quindi copriamola. Giusto? Ciao Bettina, buon relax!
Buongiorno carissimi e carissime, visto che Bettina non era entusiasta di questo argomento, ne parlo con voi. Allora vi avevo promesso che vi avrei aggiornato su questo discorso dello stare senza zucchero. Ma cosa vuol dire senza zucchero? Senza zucchero aggiunto, ok? Quindi vuol dire che lo zucchero bianco che c'è tanto nei dolci e in tantissime cose. Vi devo un aggiornamento perché ve lo avevo promesso nel contenuto precedente. Vi avevo detto che se era di vostro interesse, vi avrei aggiornato. Molti di voi mi hanno detto: "Sì, Alberto, mi interessa. Voglio saperlo, perché così ascolto qualcosa di diverso, interessante, divertente. La tua sofferenza mentre stai senza lo zucchero aggiunto. E intanto ascolto un po di italiano, quindi perché no?" E ho detto, allora, leggendo i vostri commenti: "Va bene, lo farò. Almeno un altro aggiornamento lo devo fare." Poi ovviamente non è che sto lì ogni mese a dirvi. Però sono passati più di cinque mesi da quando appunto sto senza zucchero aggiunto. Vi dirò delle novità, degli aggiornamenti, dei cambiamenti, di ciò che ho imparato, di ciò che ho visto e scopriremo tutto insieme oggi. Prima cosa, carissimi, su cui vi aggiorno, è che all'inizio c'è stata quella fase, il primo mese, mese e mezzo, dove ho avuto tante piccole ripercussioni, ripercussioni, ovvero conseguenze. Cosa vuol dire? Ci sono state delle notti dove ero sveglio guardando il soffitto. Il soffitto è la parte alta della parete, quella orizzontale. Stavo guardando il soffitto alle due di mattina e non riuscivo a dormire e ho visto che questo era un, diciamo, adattamento del corpo alla mancanza dello zucchero aggiunto che ero abituato a mangiare ogni giorno, veramente. Quattro, cinque, sei volte al giorno, un cioccolatino, un dolcetto o un qualsiasi cosa, qualsiasi cosa. Quindi era proprio parte delle mie giornate e questo era uno dei motivi, insieme a, diciamo, una promessa per me spirituale con Dio che non approfondirò qua perché è una cosa personale ma, diciamo, è stato un digiuno che è iniziato per una combinazione di motivi ma, principalmente, una cosa tra me e Dio. Quindi perché praticamente vi sto menzionando questo? Perché il primo mese ho avuto queste conseguenze poi, pian piano, diciamo febbraio, marzo, aprile, fino ad ora maggio, giugno, il mio corpo si è adattato e ho iniziato diciamo a stare bene in generale. Ma non era uno stare bene, non vi dirò una bugia, non è uno stare bene che dice: "Ah wow, mi sento fantastico. Incredibile!" No, non è nulla di questo, semplicemente un benessere generale. Cioè, io sto bene, sono cinque mesi che non mi ammalo, diciamo, di tosse, raffreddore, febbre, robe, robe strane. Nulla, diciamo, sto bene. Quindi già questa è una vittoria perché, spesso e volentieri, avevo raffreddore, tosse, eccetera, specialmente qua a San Paolo in Brasile, dove il tempo, il clima cambia molto. Piove, fa caldo, fa freschino, vento, pioggia. C'è di tutto, no? Quindi è facile ammalarsi, ancora di più anche con l'inquinamento in città. Questo è un mio parere. Ma, in generale, vedo molti amici familiari che qua a San Paolo, in Brasile, si ammalano spesso. E sono cinque mesi, magari è un caso, incrociamo le dita, magari mi ammalo settimana prossima, speriamo di no, ma sono, diciamo, cinque mesi che non mi ammalo e sto bene. Questa è una grande vittoria. Seconda grande vittoria è che sento proprio... Ho visto il mio corpo perdere infiammazione dappertutto. Mi sono sgonfiato. Senza sforzo, ragazzi, ho perso 6 o 7 chili, ero tipo 83 e adesso sono 77, forse anche troppo magro. Alcuni di voi mi hanno detto: "Ah, ma sei magro!" Perché, nel senso, è così, no? Forse un po' troppo, però... Nel senso, la mia pancia, ragazzi, avevo una pancetta, si è sgonfiata e non sto rinunciando a niente fuori dallo zucchero. Escluso lo zucchero. Non sto rinunciando a cose tipo, mangio la pasta quando voglio, mangio il risotto quando voglio, mangio la frutta che voglio, mangio gli snack che voglio, se voglio gli snack. Insomma, però, mi sono sgonfiato. Il semplice fatto di togliere le calorie che venivano dai dolcetti, dai, diciamo, dessert, quindi, dolci a fine pranzo, fine cena, anche nei ristoranti o al cinema o in giro, il gelato, eccetera, mi ha fatto sgonfiare, quindi buono, sono contento. Vuol dire che devo fare meno fatica, quindi meno sforzo in palestra. Ok? Altra grande lezione, ragazzi, che già sapevo, ma è una conferma. Una sera ero qui in casa, stavo per guardare la tele, la TV, e ho detto: "Ah, mi rilasso, ho proprio voglia di un dolcetto!" E ho detto: "Ah che palle, non posso mangiare i dolcetti!" Allora posso mangiare della frutta. Ah, ma che palle la frutta! Sono cinque mesi che sto mangiando la frutta, nel senso, ok, uva... C'è tanta frutta. Uva. I datteri. I datteri, vabbè li mostrerò... I datteri mi stanno salvando... La mela, la mela verde… Il frutto della passione… La pitaya e... Che sarebbe il dragon fruit. Insomma, tanti frutti che mangio, tanta frutta, tanta frutta che mangio. Ma lì non avevo voglia. Avevo voglia di uno snack, di qualcosa di salato. Allora sono sceso, sono sceso in ascensore, quindi l'ascensore mi ha portato giù. Perché, c'è una cosa interessante in Brasile, che spesso, se abiti in un edificio grande, c'hai una piccola stanzetta nel tuo edificio, scendendo, che vende diciamo delle patatine, dei dolcetti ecc. Allora sono sceso, sono andato in questa stanza per comprare delle patatine. E, ragazzi, queste sono le patatine che ho mangiato. Non le ho finite. Non le ho finite. Perché? Perché? Ragazzi, stavo mangiando queste patatine al tartufo che non vi dirò la marca ma non è importante. Patatine al tartufo. Ho detto: "Ah fantastico! Sarà salata... Una bella patatina al tartufo mentre guardo il film." Comincio a mangiare e dico: "Ma che sapore strano!" Cioè, sento il tartufo, ma è una cosa un po' strana... Un po' strana, un po' dolciastra. E allora ho detto: "Fammi vedere gli ingredienti perché qua sento il salato, ma è molto dolce. C'è qualcosa di strano." Ragazzi, leggo gli ingredienti, cosa c'è dentro? Zucchero e tanti altri nomi di zucchero industriale. E ho detto: "Ma non è possibile. Non è possibile che non posso neanche mangiarmi tranquillo le patatine che ci mettono dentro lo zucchero." Quindi lezione. Non so se sentite l'ambulanza ma sta passando un'ambulanza, ma comunque... Lezione importantissima è: ragazzi e ragazze, signore e signori, lo zucchero è dappertutto. Dappertutto, anche dove non c'è bisogno. E lo mettono ovviamente perché crea, ci crea dipendenza. Però, cavolo, cio, mi ha fatto schifo mangiare quelle patatine, veramente. Era... E non ci stava bene, lo hanno messo in un posto dove io volevo il salato, non volevo lo zucchero. Quindi non aveva nessun senso. Solo che, diciamo, i cibi processati sono arrivati a un livello veramente che ha del ridicolo perché mi hanno fatto... Cioè io avrei mangiato di più quelle patatine senza zucchero che con lo zucchero, quindi lo stanno mettendo anche in posti dove non ha nessun senso. Però, cosa vuol dire? Che lo zucchero è dappertutto, anche nel pane, spesso, non mi sto, diciamo, non sto impazzendo. Non voglio diventare matto con questa cosa. È una sfida, appunto, che ho fatto e farò fino a fine anno. Sicuramente ho mangiato delle cosine qua e là che che avevano dentro dello zucchero, anche senza saperlo, perché non è che voglio che diventi un'ossessione. Però, questo ve lo sto dicendo per, appunto, mostrarvi che è veramente in tantissime cose, anche cose che non hanno senso. Secondo punto, ragazzi con cui... Col quale ho cominciato ho continuato a soffrire è veramente quando sono andato negli hotel. Quindi negli alberghi in vacanza con Isa, con la mia famiglia, o anche fine settimana di relax che ho pagato, mi pesava quando io praticamente mi svegliavo, stavo pagando. Amo le torte, amo i dolci, amo la Nutella, amo, amo tutto ciò che è dolce la mattina. Noi italiani abbiamo questa cosa: ci svegliamo la mattina, caffettino, brioche, quindi un bel cornetto con la nutella, una bella, non so, una bella crepe con la nutella o un bel pancake con la nutella. Non so. Io, specialmente, ragazzi, ho fatto veramente fatica a resistere. Anche, andavo in hotel, prendevo il caffè e loro la casa ti sta offrendo dei bei biscottini al cacao. E io: "Ma no, dai." O dei cioccolatini artigianali fatti in casa. Selezione di cinque cioccolatini, lì che mi arrivavano in parte al caffè. Io: "Ma no, dai. Basta, basta questa sofferenza." Però, praticamente, questa è stata la cosa più difficile: resistere a questo tipo di cose, a questo tipo di cose. Ok? Siamo arrivati quindi a maggio che, stavo parlando con Isa la sera, e, praticamente, io ho comprato in casa tre cioccolati Lindt fondenti che avevo già comprato l'anno scorso a Natale ed erano lì, e stavamo parlando. E Isa mi fa: "Ma scusa, perché non mangi almeno quel cioccolato fondente?" E io: "No, no, non posso. Perché... Perché rovino tutta la mia sfida. E poi, però, ho cominciato a pensare: "Ma scusami, stai rinunciando a gelati, crêpes, nutella, pancakes, muffin, torte, ghiaccioli, qualsiasi cosa, stai rinunciando a tutto. Cosa cambia se tu accetti di avere almeno il cioccolato fondente per durare fino a fine anno?" Ed è questo il bello di avere delle mogli che non sono estreme come te, a volte, che è il mio caso, no? Io sono uno abbastanza estremo e allora ho cominciato a pensare: "No, ha ragione Isa." Nel senso che se io aggiungo cioccolato fondente, quindi 90% di cioccolato fondente e mi aiuta a durare fino a fine anno, lo accetto. Quindi ragazzi, devo confessarvi, questa è la cosa, ragazzi, che ho aggiunto che spero mi farà arrivare fino a dicembre di quest'anno perché il mio obiettivo è rompere il digiuno il mio compleanno quindi a dicembre. Ma comincerò ad avere cioccolato fondente al 90% o anche 100%. Ma io avevo già comprato questo a Natale dell'anno scorso, quindi, mi dispiace buttare via il cibo, e quindi questo lo sto adesso potendo mangiare col caffè, mi sta aiutando molto. Ok? Perché, vi dico la verità, la situazione stava diventando veramente difficile. E niente, questa è una cosa che spero che mi aiuti a arrivare fino a fine anno. E tra l'altro, il cioccolato fondente fa bene, quindi è una cosa che per me era già ok. Però ecco, volevo fare anche un periodo 100%, proprio, zero zucchero dappertutto. E vediamo adesso fino a fine anno, poi vi aggiornerò magari a fine anno per dirvi come è andata. Ma, in generale, i benefici sono tanti. Sono, però, benefici silenziosi, nel senso che non è che io sto benissimo, eccetera, no. Sto semplicemente bene. Però questo stare bene una cosa che quando ce l'hai, la dai per scontato. Quindi, cosa vuol dire? Che è una cosa che non apprezzi tanto ma, invece dovresti apprezzarla, no? Perché è una cosa che molti non hanno. Vedo tante persone che stanno male, che ogni settimana hanno qualcosa di nuovo di problema, no? Io sto semplicemente bene. Cioè sto bene, mi sveglio, sto bene, vivo bene, non ho problemi, sto bene. Sto bene. Quindi è una cosa che sto apprezzando. E la grande sfida sarà per me l'anno prossimo decidere cosa fare per, diciamo, poi tornare ad avere lo zucchero aggiunto nella mia vita ma in un modo, diciamo, moderato perché sarebbe un peccato perdere tutti questi progressi, no? Quindi, ragazzi... Ragazzi e ragazze, signori e signore, la lezione che vorrei passare da questa esperienza che è a metà. Per me non è ancora finita, è praticamente che, secondo me, bisogna creare un rapporto con queste cose, che sia lo zucchero aggiunto, che sia un bicchiere di vino, che sia una birra, che sia la pasta, che sia qualsiasi cosa... Il pane, il burro, qualsiasi cosa che, diciamo, esagerando fa male, è qualcosa che noi, secondo me, dobbiamo imparare a vivere bene, in un modo moderato, perché alla fine non sarà un gelato e non sarà una torta a ucciderti. Assolutamente no. Anzi, secondo me, fa parte dei piaceri della vita. Quello che io sto facendo, appunto, come vi ho detto, è una sfida personale e spirituale per me che sta valendo la pena, nel senso che sto imparando molto su quanto lo zucchero aveva preso quasi il controllo della mia salute da un lato perché era una cosa compulsiva: mangiavo e dovevo mangiare un cioccolato; mangiavo e dovevo mangiare qualcosa di dolce. Mentre sostituendolo con più frutta ho visto che alla fine sto bene, soddisfo la mia voglia di zucchero, ma senza le conseguenze negative, perché la frutta è ricca di minerali e vitamine, tante cose, ti fa sentire anche pieno e soddisfatto. E quindi, in sostanza, sto imparando ad avere una relazione, forse, quando tornerò ad averlo, spero, incrociamo le dita, salutare con questa cosa che è lo zucchero. Non voglio diventare quella persona che è al suo compleanno e dice: "No, non posso mangiare la torta". Rispetto chi lo fa e chi è felice. Io, personalmente, non sarei felice perché, ti faccio un esempio: se devo andare da mia nonna e bere un caffè con la panna perché l'ho fatto da quando ero bambino, non lo farò questa volta. Adesso, infatti, andrò in Italia e non lo farò perché c'è questa sfida che ho quest'anno. Ma poi, in generale, mangiare un gelato con mia mamma, cioè cose così, le voglio fare perché sono una cosa che mi danno felicità, mi danno gioia, momenti di gioia. Però dobbiamo sapere moderare questo tipo di cose, se no può danneggiare la nostra salute, se facciamo troppo queste cose, ok? Quindi il mio consiglio è semplice... cioè Il mio consiglio non è che devo darvi un consiglio, semplicemente sto condividendo la mia esperienza e... Spero di avervi dato un'idea delle difficoltà e dei vantaggi di questo. Niente. Se appunto non sapete perché in un canale di italiano e Italia, parlo di queste cose, vi invito a scaricare le sette regole di Italiano Automatico, perché da lì capirete la filosofia dell'imparare l'italiano in un modo naturale. Un modo, ovviamente, che ti porta a imparare cose nuove, migliorare te stesso, vederlo come una finestra che ti apre un viaggio nella tua vita e non qualcosa solo di linguistico. Quindi impari sull'Italia, migliori te stesso, impari cose nuove leggendo libri in italiano, scopri tanto. Quindi la lingua è uno strumento che ti apre nuove porte alla scoperta di nuove cose. Ok? Questa, secondo me, è la filosofia più completa per l'apprendimento di lingue. Ok? Quindi trovi in descrizione il mini corso "Le sette regole di Italiano Automatico" con audio, video e testo che puoi scaricare gratuitamente sopra o sotto in base a dove sei.
Detto ciò, io ti mando un grande abbraccio. Ci sentiamo per un prossimo contenuto insieme in italiano. Ti ringrazio per essere stato qui con me oggi e fammi sapere nei commenti se hai fatto anche tu questo tipo di esperienze, magari con qualcos'altro, magari con l'alcol, magari con lo zucchero, magari con, non lo so, mi dirai tu... E magari le tre lezioni che hai imparato da questa tua esperienza. Mi piace molto leggere le vostre esperienze, no, nei commenti quando mi parlate di dove, di cosa avete visitato in Italia, di cosa avete imparato nella vostra vita. Diciamo che molti di voi ammiro... Molti di voi, molti di voi sono diventati anche miei amici nella vita e conosco le storie di molti di voi. C'è da imparare da tutti, no? Quindi è bello anche condividere in queste situazioni, anche nei commenti, diciamo le vostre esperienze, sempre qualcosa di bello per me da leggere e mi motiva tanto. Ok? Quindi io vi ringrazio, vi mando un grande abbraccio e ci sentiamo presto per un altro contenuto insieme.