TRASCRIZIONE:
Carissimi, vorrei chiedere alla signora Bettina cosa pensa del Rinascimento. Cosa pensi del Rinascimento? Cosa pensi di Michelangelo, Leonardo da Vinci? Ti sono piaciuti? Ti interessano? Cioè, a noi interesserebbe la tua opinione, però tu sei solo interessata a tenere al sicuro il tuo osso e stare al caldino, quindi direi che non posso farti quindi un'intervista, giusto? Come sempre, Bettina ci è stata di grande aiuto e, per non darle fastidio, direi che possiamo iniziare con il video di oggi.
La breve ma incredibile storia del Rinascimento spiegata in modo semplice e breve. Ok, ragazzi, siamo qui per questo oggi. E il mio obiettivo è di condividere in italiano, così che migliori il tuo italiano, ascolti qualcosa di interessante e, lo fai, spero in modo piacevole di condividere delle informazioni sul Rinascimento, che è una storia incredibile e che ha cambiato la storia del mondo e dell'essere umano. Ha cambiato, infatti, il modo in cui pensiamo, l'arte che possiamo apprezzare, guardare e capire e persino le città in cui viviamo. Infatti, questa rinascita è proprio quello che è successo in Italia e specialmente a Firenze, tra il 1400 e il 1500. Prima di questo, infatti, l'Europa veniva da secoli di Medioevo. Ma cosa succede? Cosa succede in quel momento di così speciale? Succede all'improvviso qualcosa di inspiegabile. Un gruppo di artisti, scienziati e mercanti e anche sognatori, decide di guardare indietro. Si guarda indietro e cosa vede? Vede l'antica Roma e l'antica Grecia e dice: "Ehi, ma scusa, ci siamo dimenticati che l'essere umano ha un potenziale immenso, straordinario, incredibile! Non siamo semplicemente degli esseri umani qui, così a far passare il tempo senza nessuna capacità di creare, inventare e innovare e fare cose spettacolari! No. Guarda cosa ha fatto l'antica Grecia. Guarda cosa ha fatto l'antica Roma di cui parliamo ancora oggi, e, insomma, per le cose straordinarie che ha fatto!" Abbiamo un potenziale immenso e possiamo creare il nostro destino. Questo esatto momento storico, appunto, ha un nome che è il Rinascimento. E ragazzi, anche oggi nel Rinascimento, c'è il mio vicino che sta buttando giù le pareti. E io spero tanto che non vi dia fastidio, veramente. Spero che non si senta tanto quanto lo sento io qua. Però ha deciso in questi mesi di rifare probabilmente tutta la sua casa e lo fa proprio di giorno, giustamente. Non lo può fare di notte, poverino. E niente, forse la sfortuna è che ha un vicino come me che deve registrare. Questa è l'unica sfortuna. Ma io non mi lamento con lui. Non so neanche chi sia, quindi, tranquilli che lo lascio fare. Mi dispiace solo se vi disturba e se si sente, ma spero che non si senta perché fa toc toc. Poi sta fermo un po' e... Non so se lo sentite, spero di no. Comunque, andiamo avanti col Rinascimento, che è un argomento spettacolare. Ma come ha fatto quindi un pezzo di Italia a cambiare per sempre la storia dell'umanità? Questo è l'argomento. E soprattutto perché proprio in quel momento? Per capire il Rinascimento dobbiamo innanzitutto sfatare un mito, ovvero che l'arte non nasce dal nulla. L'arte ha bisogno, infatti, di due cose: geni assoluti tipo un Michelangelo, un Leonardo da Vinci, un Raffaello. E poi una montagna di soldi. E nel 1400 l'Italia era il posto più ricco d'Europa. L'Italia, infatti, era divisa in piccole signorie e comuni, guidati da mercanti e banchieri incredibilmente astuti ovvero furbi, furbetti quei mercanti, quei banchieri. Città come Venezia, Milano, Firenze erano dei motori economici mostruosi, mostruosi. E particolarmente a Firenze c'era una famiglia che ha finanziato il Rinascimento. Ti sto parlando dei Medici, li avrete sentiti i Medici di Firenze. Ma attenzione che i Medici non erano medici, ovvero dottori. Erano banchieri e avevano capito che, per mantenere il potere e il prestigio, non bastava avere i forzieri pieni d'oro, ma bisognava mostrare al mondo la propria grandezza attraverso la bellezza. Inventarono così il concetto di mecenatismo. Prendevano i migliori scultori, pittori e architetti in circolazione e pagavano loro lo stipendio, vitto e alloggio. E dicevano così a loro: "Adesso crea un capolavoro che renderà la mia città immortale." Ed è per questo che signorini come lui. Vabbè, lui non è Michelangelo. Lui è il David che ha fatto Michelangelo, ma signorini, come il tipo che ha fatto lui, esistono. In molti casi sono stati appunto bancati, ovvero pagati da mecenati, ovvero persone che avevano il cash, che avevano i soldi, e gli dicevano: "Senti, lascia stare, non ti preoccupare. Non devi star lì a preoccuparti dei soldi. Tu concentrati su ciò che sai fare, ovvero l'arte, l'arte, lo scolpire, il creare. Tirami fuori da un blocco di marmo lui." E per chi di voi è andato a vedere il David, ragazzi e ragazze, sapete che è una cosa eccezionale... Ma cioè, tirami fuori cose di questo tipo, che io me le metto nei miei palazzi, me le metto nelle piazze, le do ai miei amici, così il mio potere aumenterà ancora di più. Capito la storia, ragazzi? L'avete capita? Mettiamo adesso a posto il povero David. E grazie a questo movimento, praticamente Firenze si trasformò in un centro come se fosse la California per le imprese tecnologiche. Si trasformò in un centro che univa tutti questi grandi artisti che si scambiavano idee, che facevano pezzi di sculture, di arte, di cose incredibili, invenzioni che facevano lì perché dove c'era, appunto, quella energia e quella possibilità di creare, diciamo che il movimento si velocizzava e si intensificava. Quindi se eri un giovane con del talento nel 1450 c'era solo un posto in cui tu potevi stare e in cui tu volevi essere: le rive dell'Arno. Quindi passeggiare sull'Arno, che è il fiume lì, ovviamente, che passa a Firenze. Magari parlavi lì, ti scambiavi due idee, Michelangelo con Leonardo da Vinci o l'altro amichetto: "We Leo, ma tu che cosa hai creato oggi?" "Mah, oggi ho fatto un prototipo di elicottero e ho analizzato cinque cadaveri di notte per scoprire meglio il funzionamento del corpo umano. Ma sh, non dirlo a nessuno perché è illegale quello che sto facendo di notte." E Michelangelo: "Wow! E Leo, non è che mi dici esattamente com'è la vena qua nel braccio che così la scolpisco in un modo migliore, che sto lavorando su un pezzo lì... C'è un pezzo su cui sto lavorando che si chiama, lo voglio chiamare "Davide". Sai quell'episodio biblico di Davide contro Golia?" Insomma, questo è un po' il discorso, no? Quindi immaginatevi queste cose che possono essere, possono non essere successe, perché, tra l'altro, molti di questi artisti erano anche nemici l'uno con l'altro, no? C'era una certa invidia, erano dei concorrenti veri e propri, a volte, quindi si disputavano l'opera, no? Se magari c'era una nuova chiesa il mecenate guardava: "Ok, chi abbiamo qua da chiamare?" "Ok, c'è questo Leonardo, c'è questo Michelangelo... Aspetta, c'è quel Raffaello là. Urbino? Mi dicono che a Urbino c'è anche un altro..." E insomma, era così. Ok? E questa è una cosa fantastica, no, da conoscere della storia italiana. È forse una delle cose che ha reso l'Italia così unica insieme a tante altre. E carissimi, prima di continuare, ti ricordo che sul Rinascimento avrai un quiz da fare. Ok? Per testare le tue conoscenze. Lo trovi sopra o sotto in base a dove sei. Fallo, è gratuito e poi fammi sapere com'è andata. Ma fallo dopo aver guardato il video. E se c'è un simbolo fisico del Rinascimento. Questa è la gigantesca cupola della Cattedrale di Firenze, Santa Maria del Fiore, e la storia della sua costruzione è un vero e proprio film ingegneristico. Nessuno, infatti, sapeva come fare quella cupola. Era troppo grande, troppo pesante e le tecniche medievali non permettevano di sorreggerla durante la costruzione, finché non arriva un uomo dal carattere impossibile, un architetto di nome Filippo Brunelleschi. Filippo va a Roma, studia le rovine del Pantheon e torna a Firenze e dice: "La costruisco io, e senza usare impalcature di legno per sorreggerla." Tutti lo prendono per pazzo. I suoi contemporanei pensavano che sarebbe crollata uccidendo tutti, ma Brunelleschi inventa una tecnica geometrica rivoluzionaria. Dispone i mattoni a spina di pesce, una tecnica che permetteva alla cupola di autosorreggersi mentre saliva verso l'alto. Fu il più grande miracolo ingegneristico dai tempi dell'Impero romano. Quando la cupola fu finita, i fiorentini guardarono in sù e capirono che la mente umana aveva appena sconfitto le leggi della fisica e il Medioevo era ufficialmente finito. So che molti di voi sono andati a visitare Firenze e sono saliti sulla cupola. Sono salito anch'io sulla cupola. È veramente qualcosa di incredibile. Cioè pensare che 500 anni fa, insomma, 600 anni fa, perché comunque è stato un processo abbastanza lungo, che qualcuno senza computer, senza calcoli automatici, sia stato in grado di pensare, creare, eseguire e poi avere una cosa che fino ad oggi è lì ed è così bella.... È una delle cose più belle che ci sono al mondo, a livello proprio di creazione di edificio, di tutto, perché poi c'è anche l'arte all'interno della cupola, è qualcosa che ispira veramente. Non vi nascondo che pensare a questo tipo di creazioni mi ha ispirato tantissime volte quando stavo per mollare in alcuni progetti che avevo. E poi pensavo e dicevo: "Scusa, ok, sto facendo una cosa così semplice e guarda cosa ha fatto lì Brunelleschi, Michelangelo, eccetera quando non avevano le cose che ho io per facilitare le cose che faccio, e sono cose ridicolmente facili." Questo ispira ci ispira come esseri umani. Ci fa pensare: "Ah, sono anch'io un essere umano. Non sono un genio ma sono anche io un essere umano. Ho delle capacità che posso usare per fare delle cose incredibili, no?" E qui arriviamo quindi al triangolo dei geni che sono Leonardo, Raffaello e Michelangelo. Il culmine del Rinascimento, infatti, si raggiunge quando, nello stesso identico periodo storico, camminano per le strade d'Italia tre tra i più grandi cervelli mai esistiti. E ricordiamoci che Leonardo e Michelangelo si odiavano profondamente. Leonardo da Vinci era l'uomo universale. Non era solo un pittore, era un anatomista, un ingegnere, uno scienziato. Non dipingeva solo quello che vedeva, ma dipingeva come l'occhio umano vedeva la realtà. Inventa lo sfumato, quella tecnica che rende i contorni morbidi, quasi nebbiosi, dando un senso di mistero e di vita ai suoi quadri. Pensate alla Gioconda o all'Ultima Cena. I personaggi sembrano respirare perché Leonardo capiva la psicologia umana. Poi c'era Michelangelo Buonarroti. Se Leonardo era la calma e la curiosità, michelangelo era il tormento, l'energia pura, la rabbia creativa. Michelangelo si considerava principalmente uno scultore. Diceva che la scultura era già dentro il blocco di marmo e che lui doveva solo togliere il superfluo. Quando scolpisce il David a soli 26 anni, crea un uomo perfetto, muscoloso ma non rilassato. Il David ha le vene pulsanti e lo sguardo concentrato prima di lanciare la pietra contro Golia. È l'emblema dell'uomo rinascimentale: forte, intelligente, padrone del proprio destino. E quando il Papa lo costringe a dipingere la Cappella Sistina a Roma, lui che odiava dipingere, si chiude lì dentro per quattro anni e crea l'opera d'arte più celebre del mondo. E anche qui, per chi di voi ha visto la Cappella Sistina, non ho bisogno di aggiungere altro. Basta guardare e stare zitti. Questo è un po' quello che ho sentito quando ho visto il David e quando ho visto la Cappella Sistina. Basta guardare e stare zitti perché non c'è nulla da dire, non c'è nulla da dire. Cosa vuoi dire? È una cosa che parla da sola, è un'opera che parla da sola. Questo è il bello di questo tipo di arte, che la capisce qualsiasi persona. Anche uno come me che non è esperto d'arte, non ha bisogno veramente di tante spiegazioni. È solo guardare e rimanere... Ti viene voglia di far cadere la bocca così... Perché dici: "No, ma non è possibile. Come ha fatto?" È veramente quel tipo di arte che ce ne sono poche di situazioni così al mondo e che veramente non hanno bisogno di spiegazioni, a volte. Poi, ovviamente, le spiegazioni sono benvenute, ti fanno capire meglio, ti rendono ancora... Ti fanno apprezzare ancora di più, però avete capito quello che voglio dire. E prima di concludere, c'è stato anche un impatto che il Rinascimento ha portato alla vita quotidiana. Quindi non solo arte, ma stile di vita. Infatti non è stato solo un museo a cielo aperto. In questo periodo nasce l'idea moderna di buone maniere e di stile di vita. Cambiò anche la cucina. È nel Rinascimento, grazie ai banchetti delle corti italiane, che la cucina diventa un'arte raffinata. Si iniziano a usare le posate. La forchetta moderna si diffonde proprio nelle corti italiane. Si inventano i primi veri dolci elaborati come i sorbetti e i primi antenati del gelato. Quando Caterina de Medici va in sposa al re di Francia, porta con sé i cuochi fiorentini, inventando di fatto parte di quella che oggi conosciamo come l'alta cucina francese. Quindi l'Italia in quel momento stava insegnando al mondo a vivere con gusto.
Quindi il Rinascimento va al di là dell'arte, va al di là di Michelangelo, va al di là di Leonardo, va a toccare un po' tutto ciò che ha cambiato le nostre vite. E la parabola del Rinascimento si conclude poi quando le forze straniere scoprono l'America. Iniziano così le nuove rotte commerciali che si spostano dall'Italia verso l'Oceano Atlantico, ma l'eredità che ci ha lasciato non svanirà mai. È qualcosa che ci ha lasciato fino ad oggi e ci ricorda che la bellezza ha il potere di trasformare la società. Quando investi sulla cultura, sulla creatività, sull'intelligenza umana e decidi di non aver paura del futuro, ma di crearlo, succedono i miracoli. E ogni volta che camminerai per le strade di Firenze, di Roma o di un piccolo borgo italiano, stai camminando in questa storia. E saprai assaporare quell'incredibile sogno di rinascita. E ora fammi sapere nei commenti, qual è l'opera che ti ha ispirato di più nella tua vita, se è un'opera rinascimentale, ancora meglio, faccelo sapere. Qual è il personaggio che ti ha ispirato di più rinascimentale? Sceglieresti Leonardo o Michelangelo? Fammelo sapere. Se questo viaggio alla scoperta del Rinascimento ti è piaciuto, potrei proporre nuovamente contenuti di questo tipo. Quindi lascia un "mi piace", un commento, che aiuta il canale a continuare a svilupparsi e a tenersi in vita. E ovviamente è una cosa di cui ti sarei grato. Ti mando un grande abbraccio. Fai il quiz, mi raccomando, quiz gratuito, qua sopra o sotto, e fammi sapere com'è andata. E noi ci vediamo presto per un altro contenuto in italiano da scoprire insieme.