3 Cose da NON Fare Quando Visiti il Sud Italia

TRASCRIZIONE:

Vedo una coccinella che sta annusando... Che cosa sta annusando? Non lo so. Che cosa stai annusando, Bettina? Mistero. Mistero. Ti senti osservata? Continua pure quello che stavi facendo. Non volevo disturbarti, eh! Continua pure. Perfetto. Ecco, Bettina ritornata in modalità attesa. Attesa, davanti alla porta, come sempre, quando Isa va a fare un giro dal dentista o ovunque. Questa è la postazione di Bettina. Si chiama postazione di attesa con visione accurata della porta, soprattutto quel filo della porta che vedete nero che gli permette di vedere se si accende o no una luce per capire se appunto sta tornando la mamma.

Detto ciò, iniziamo con il contenuto in italiano di oggi. Buongiorno carissimi e carissime, e bentornati e bentornate per un nuovo contenuto in italiano da scoprire insieme. Oggi parleremo di tre cose da non fare quando visiti il Sud Italia. E tu dirai: "Eh ma Alberto, scusa, cosa vuoi dire a me? Cosa io non posso fare nel Sud Italia?" E no, in effetti hai ragione. Cioè, nel senso tu puoi fare quello che vuoi. Quello che cerco di fare oggi è di darti dei consigli culturali anche, che ti faranno capire meglio tre cose, appunto che è meglio, diciamo, capire quando viaggi nel Sud Italia e ti faranno avere un'esperienza più completa per me. Perché, quando impari una lingua, in questo caso l'italiano, è importante capire che una lingua è sempre connessa alla cultura, no? Ancora di più in Italia, dove l'italiano è la lingua ufficiale, ma poi abbiamo centinaia, migliaia di varianti di dialetti. Quindi la lingua ti apre la porta a scoprire una cultura, no? E in Italia in base a dove ti trovi, quindi se sei al Nord, se sei al centro, sei al Sud, e varia da regione a regione, avrai, diciamo, delle differenze, a volte grandi, a volte piccole. Ma oggi volevo appunto concentrarmi sul Sud Italia, perché so che molti di voi lo visitano, e parte di queste cose che ti dirò non sono solo esclusive al Sud Italia. Possono succedere anche in altri posti, va bene? La verità è che il Sud Italia è un paradiso. Te lo dice chiunque ci sia stato: il mare cristallino, il profumo di basilico nell'aria, la storia millenaria che calpesti a ogni passo e quell'accoglienza calorosa che ti fa sentire a casa, anche se vieni dall'altra parte del mondo. Ma c'è un ma. Il Sud Italia non è solo un luogo geografico, è uno stato mentale, un ecosistema culturale con le sue regole non scritte e i suoi ritmi e filosofia di vita. Molti stranieri arrivano al Sud, pensando che sia come il Nord Italia, e commettono una serie di errori ingenui che rischiano di rovinare l'esperienza o, ancora peggio, rischiano di, diciamo, apparire maleducati agli occhi di chi vive lì.

1) Quindi direi di iniziare dal punto numero uno, che è: non ignorare la chiusura pomeridiana. Quando la città si spegne o il paesino si spegne. Nel Nord Italia o nelle grandissime città d'arte ci sono ormai molti negozi che fanno l'orario continuato, mentre al Sud, specialmente nei borghi o nelle città medio piccole, la tradizione è sacra: tra le 13:30 e le 16, 16:30 tutto si ferma. I negozi chiudono, le serrande si abbassano e le strade si svuotano. Molti turisti escono dall'hotel alle due del pomeriggio, per fare shopping o visitare un paese e spesso trovano una città fantasma, arrabbiandosi perché non trovano nemmeno un tabaccaio aperto. Il mio consiglio è di non combattere questa abitudine quando ti succede in Italia, ma usala a tuo vantaggio. E prima di continuare mi scuso se sentite dei rumori che sono tipo "tom, tom, tom". Spero che non li sentiate, ma il mio carissimo vicino ha deciso di fare dei lavori in casa tutte le mattine questo mese, quindi diciamo che diventa difficile non avere i rumori di “toc toc toc”. Spero che non si sentano perché ho scelto il momento dove è più silenzioso, perché ci sono dei momenti dove vorrei avere io il silenzio di un borgo italiano del Sud, senza sentire... Insomma, è una cosa difficile qua a San Paolo, in Brasile. Per chi di voi non lo sa, io vivo in Brasile, e quando vivi in un edificio con tanti appartamenti intorno diventa difficile, perché se non sono gli appartamenti, sono gli elicotteri. Se non sono gli elicotteri sono i motorini in strada. Se non sono i motorini, sono i camion e, ragazzi, diventa difficile... Quindi devo usare la calma. Ma detto ciò, continuiamo a parlare del Sud Italia. Come stavo dicendo, usate quelle ore per fare un riposino o per fare un pranzo lungo, oppure per andare al mare, se è estate. Infatti la vita al Sud, si risveglia tardi nel pomeriggio e continua fino a notte fonda. È anche una questione di sopravvivenza climatica e culturale. Infatti, con il caldo del pomeriggio, spesso non si cammina, si evita mezzogiorno, l'una, le due, le tre perché sono gli orari più caldi e si riposa per avere poi le energie la sera.

2) E quindi connettiamo questo al punto numero due: rispettare la religiosità, chiamiamola così, del posto. Cosa vuol dire questo punto numero due? Significa che il Sud è caldo, soprattutto in estate, ed è normale volere stare freschi, sentirsi al fresco e sentirsi bene. Assolutamente normale. Ma c'è una linea sottile tra il sentirsi al fresco e il mancare di rispetto alla cultura locale. Ci sono molti turisti che magari camminano in infradito... Infradito sono quelle ciabatte che, appunto, ti separano, le dita, ok? Si chiamano infradito o che vanno in giro in bikini o a torso nudo, eccetera, eccetera nelle città. Non so se sentite il mio vicino, spero proprio di no, ragazzi, che sembra che sta buttando giù la parete. Comunque, la parete è questa, quindi sarebbe buttare giù la parete, quindi buttarla giù a colpi. Ma detto ciò, perché vi sto menzionando questo fatto? Perché, per esempio, ero a Positano con Isa. E Isa era vestita bene, cioè era vestita bene, solo che faceva caldissimo, faceva veramente caldissimo e le si vedevano le spalle, per esempio, ma pochino, proprio poco. E siamo entrati per visitare una chiesa. Dal nulla, è arrivata una signora anziana, gridando: "Ah!" E non stava gridando solo con Isa, ma con altre dieci persone... Perché veramente faceva, faceva proprio caldo. Era... Sai quei giorni dove proprio fa caldo. Ed era coperta isa e altre anche erano coperte, ma alcune meno, molto meno di Isa. Quindi cosa è successo? Praticamente questa signora ha detto: "Fuori dalla chiesa, non puoi entrare così!" E io da un lato capisco questa signora. Penso che abbia anche ragione perché c'erano delle persone che veramente non stavano rispettando la cultura del posto. Erano veramente totalmente scoperte delle ragazze e non andava bene, perché stavano entrando in chiesa. Ma perché vi sto dicendo questo? Perché a volte pensiamo: "Ok, fa caldo, va bene, entro lo stesso!" Però al Sud, specialmente... Anche al Nord, ma ancora di più al Sud, è proprio vista come una cosa da maleducati. Cioè se entri in chiesa idealmente pantaloni lunghi, coperto perché è un segno di rispetto verso il Signore. Questa è la visione, no? È importante da capire questa cosa perché specialmente al Sud, quando fa caldissimo, se fa troppo caldo, magari è meglio visitare la chiesa la mattina, quando puoi andare vestito in un modo, diciamo, decente. E decente, intendo decente per il posto che vuoi che vuoi visitare, che è, appunto, un posto culturale, religioso, storico che deve essere rispettato. Ok? Quindi questo è un punto importante. E devi ricordarti che il Sud è profondamente legato alle tradizioni religiose e le chiese sono monumenti d'arte straordinari, ma anche luoghi di culto attivi. Cosa vuol dire? Vuol dire che la signorina, l'anziano, anche il giovane o anche l'adulto che vive in quel borgo, in quella città, in quel paesino, va in quella chiesa la domenica o la sera per pregare e per, diciamo, passare un momento spirituale con il Signore o di rituale religioso, insomma quello che è. Perché anche al Sud hanno tanti santi, hanno tante feste. Insomma, l'importante è rispettare questa cosa, sapere come funziona e non c'è nessun problema. Ok? Ma questo, secondo me, vale in tutti i posti del mondo. Nel senso, se io fossi andato a visitare un paese tipo non so, Marocco o l'Iran o, non so, la Russia o la Romania o, insomma, qualsiasi posto che vado a visitare, diciamo, dovrei capire che tipo di rituali hanno, che tipo di cultura hanno e dovrei cercare, se vado io a visitare, di rispettarlo. Poi molti mi dicono: "Eh, ma io sono a visitare, faccio quello che voglio!" No, e non concordo, nel senso che, se tu vuoi fare quello che vuoi, allora stai dove puoi fare quello che vuoi, solitamente a casa tua. Se tu vuoi andare in un posto, devi rispettare la cultura del posto, essere educato e, se c'è un posto specifico, in quel posto che ha certe regole o le segui o non lo visiti. Scusa. Secondo me, questa è una cosa, diciamo, normale e ovvia, però, so che non per tutti è così.

E carissimi e carissime, prima di continuare, un regalo preso direttamente dalla nostra piattaforma di Italiano Per La Vita di cui molti di voi fanno già parte e vi ringrazio di cuore. E il regalo che vi diamo qua sotto o qua sopra, in base a dove siete è, aspettate che leggo, è il condizionale con argomento culturale connesso, che è nel Sud Italia, ovvero Alberobello, la città dei trulli, col testo e l'audio. Quindi, scaricatelo. Materiale di super, altissima qualità. Bell'audio, bel testo. Scaricatelo, usatelo, così il vostro italiano migliora sempre di più. Ma detto ciò, torniamo all'argomento di oggi.

3) Il punto finale, che è il punto numero tre, è non fare i piani con l'orologio alla mano. Parliamo un po' del mito della puntualità e della fretta al Sud. Il primo errore che puoi fare quando visiti il Sud Italia è pensare di pianificare le tue giornate come magari faresti a Londra o Zurigo. Questo è un errore. Perché? Perché c'è tutta un'altra, diciamo... Un altro modo di affrontare le giornate, affrontare i momenti e non c'è quella fretta, diciamo, stressante di dover fare tutto perfettamente al minuto. Secondo me, questo può essere visto come una cosa negativa o positiva, in base a come tu vedi la cosa e come tutti pianifichi. Se tu vai al Sud, Sud Italia, cioè il modo in cui io lo farei, io sarebbe di andare in un modo più rilassato, di visitare le cose in un modo più rilassato. E se, per esempio, avevi pensato di visitare un museo, poi alla fine quel museo è chiuso o quel posto lì sta... Sta passando per una ristrutturazione come il mio vicino. Prendila alla leggera, non stressarti. Fai quello che riesci a fare, Non fare quello che non puoi fare. E questa cosa io l'ho imparata molto anche con i brasiliani. Vi dico la verità. Venendo da Brescia, che è una città vicino a Milano e vicino alla Svizzera, io sono del Nord Italia, ero una persona molto stressata, nel senso che prendevo le cose troppo seriamente, forse. Secondo me è importante prendere le cose seriamente, ma troppo seriamente diventa quasi dannoso. Fai male a te stesso e alle persone intorno a te. Perché dobbiamo anche ricordarci che la vita, la vita passa, la vita è breve. E vi farò un esempio. Nel posto in cui vivo c'è ogni settimana il mercatino della frutta, no? Viene qua qualcuno, qua vicino e, praticamente, vende la frutta. E la persona che vendeva la frutta qui è una persona veramente amorevole e fantastica che mi piaceva. Mi piaceva tanto. Un ragazzo giovane, 42 anni, un bravo ragazzo, veramente, padre di famiglia... Cosa è successo? Vi faccio un riassunto breve. Praticamente dal nulla, è morto, è deceduto e... A causa di un ictus e, praticamente, cinque giorni prima io stavo parlando con lui, abbracciandolo. Questa cosa mi ha fatto riflettere molto, ancora di più. Perché? Perché questa persona stava bene, aveva tre figlie, una moglie, ovviamente, un lavoro, tutto andava bene, una persona buonissima ed è morto. Non c'è più. A 42 anni. Cosa vuol dire quindi? Che nella vita dobbiamo avere un equilibrio. Si può essere seri, puntuali, eccetera, ma anche saper prendere le cose un po' più alla leggera e non stressarsi per tutto e vedere anche la vita per quello che è: un'esperienza che dobbiamo vivere ogni giorno, senza sapere veramente cosa può succedere tra 1 minuto, è qualcosa da avere come prospettiva per la vita. E quindi io vedrei l'occasion, quando si va a visitare posti come il Sud Italia, ce ne sono tanti nel mondo così, sto solo facendo ora l'esempio del Sud Italia perché è il video di oggi. Ma di prendere le cose un po' più alla leggera, di godersi un po' più il sole del momento e non stressarsi, se una cosa non funziona subito. Ha tanti benefici anche a livello psicologico e di spirito, quindi prendilo come un momento per rallentare, per respirare, per veramente apprendere anche questo stile di vita, così quando tu torni nella tua città, se èi una città più caotica, stressante come potrebbe essere San Paolo, praticamente... O Brescia, la mia città, o Milano. Rilassati un po' di più. Respira, rallenta un poco, apprezza la vita per quello che è, anche va bene? Questo è molto importante.

Quindi, spero di averti passato tre lezioni che ti saranno utili per quando visiterai il Sud Italia. Tre concetti culturali, tre visioni che sono importanti da capire. Io ti mando un grande abbraccio. Anche il mio vicino, se hai sentito le sue martellate, te lo manda. Spero che per il prossimo contenuto ci sia silenzio. Ma detto ciò, scherzando, questo è... È veramente importante di non stressarsi per tutto. Non vale la pena. Ok? Un grande abbraccio e a presto.