Signori e signore, ragazzi e ragazze, io sto cercando una coccinella. Sarà che la trovo... Sarà che trovo una coccinella qua in casa? Eccola, la nostra coccinella. Allora, signora coccinella, tutto bene? Tutto a posto? Come va la vita sotto al tavolo? Bella la vita, eh? Allora tanta di quella gente dice: "Ma che vita da cani!" Che parere ha a riguardo? Signora Bettina, la vita da cani è una bella vita o una brutta vita? Perché io la vedo sempre qua a riposare, cioè non vedo molto stress. Certamente ci sono dei momenti di stress durante l'attesa, quando, quando lei, signora Bettina, sta aspettando la sua mamma, la sua mamma umana. Quindi immagino che in questo momento, visto che la mamma non è qui, lei stia pensando a sua mamma. Però, vorrei un parere, com'è la vita da cani? Non ha un parere a riguardo? Perché, se non ha un parere a riguardo, io me ne vado e la lascio tranquilla, come sempre, come sempre. Anche perché bisogna rispettare le coccinelle, quindi io la saluto e me ne vado a parlare dell'Italia e del perché l'Italia è così diversa da regione a regione. Arrivederla! E dopo aver salutato Bettina, direi che possiamo iniziare come sempre.
Carissimi, oggi un argomento molto carino che diciamo è un dubbio molto comune per chi impara l'italiano. Molti si chiedono: "Ma aspetta, l'Italia è l'Italia o l'Italia è fatta da tante piccole Italie?" Nel senso che l'Italia è così diversa da regione a regione. Ogni posto è così particolare, ogni parte d'Italia ha, diciamo, una caratteristica differente che crea questo dubbio. Ma perché?Perché è così? Che cosa è successo? E proprio di questo parleremo oggi. Com'è possibile, infatti, che in un solo Paese cambi così tanto il modo di parlare, il cibo, il carattere delle persone, tanto da far pensare che, se salti da una regione all'altra, ti sembra di essere in un Paese diverso.
1) Iniziamo dal punto numero uno, ovvero che l'Italia non è sempre stata solo un Paese. Per capire l'Italia, infatti, dobbiamo partire da una cosa fondamentale. L'Italia è diventata un Paese unito solo nel 1861. Prima, infatti, c'erano regni diversi, stati diversi, leggi diverse, monete diverse, lingue diverse e spesso nemici diversi. Per secoli, infatti, Firenze era uno stato. Venezia era una repubblica, Napoli era un regno, lo Stato della Chiesa era un altro mondo ancora. Ogni zona, quindi, ha sviluppato la propria storia, la propria mentalità e anche, ovviamente, le proprie tradizioni. In pratica l'Italia è nata come un insieme di piccoli mondi separati.
2) Punto numero due è che la geografia ha creato Italie diverse. Guarda la cartina dell'Italia un attimo e apprezza la varietà di ambienti che puoi trovare: montagne al nord, colline e pianure al centro, mare ovunque, isole, vulcani. Per molto tempo dovete pensare che, chi viveva in montagna, era isolato; chi viveva sul mare, commerciava; chi viveva in pianura, coltivava. E pensate come questa geografia ha formato veramente in un modo incredibile la testa delle persone. E vi faccio un esempio vicino a me, prendendo come esempio mia nonna che molti di voi conoscono ed è stata con noi nel canale in tantissimi video. Cos'è che mi fa pensare, appunto? Una volta ero a bere il caffè dalla nonna, come sempre, e le ho detto: "Ma nonna, il tuo nonno... Cioè, tu sei mia nonna, ok, sei già più tecnologica. Sai già usare il telefono per chiamare le persone, non il cellulare..." Però mia nonna non ha mai imparato a usare il cellulare, cioè ha imparato a usarlo per un giorno, poi si dimenticava come usarlo, però era già un po' più tecnologica. Ma io ero lì da lei. Una volta ho pensato: "Fammi chiedere alla nonna qualcosa, così che conosco meglio la storia della valle dove sono cresciuto, che è la Val Trompia, nella provincia di Brescia." Le ho chiesto: "Nonna, ma tua mamma è mai uscita da questa valle?" Mi fa: "Sì, la mamma è stata a Brescia a volte, eccetera." Le ho detto: "Ok, vabbè..." Cioè voleva dire che aveva fatto dieci chilometri. E poi le ho detto: "Ok, ma i tuoi nonni, ovvero i genitori della mamma della nonna, che sarebbero i miei bis bis bisnonni..." E l'ho detto: "Sono mai stati in giro per l'Italia, o non so da qualche parte?" Mi fa: "Ma ché! Non sono neanche mai stati a Brescia." Cioè, praticamente, qui c'era la valle, la montagna con... Le montagne con la valle in mezzo, la Val Trompia, dove appunto... Dove loro sono cresciuti. E Brescia era la provincia, diciamo, la città, il centro di Brescia, era a dieci km, neanche. E ragazzi e ragazze, signore e signori, per tutta la loro vita non sono mai andati a Brescia. Hanno vissuto la loro intera vita nella valle e, specificamente, nel, diciamo, piccolo comune dove sono nati. Cioè immaginatevi che influenza ha avuto il tempo storico, il periodo storico e la geografia nella loro vita. Io ora vivo in Brasile, mi sono sposato con una brasiliana, discendente tra l'altro di italiani di Modena, quindi, cioè pensate come la mia vita è diversa in base, appunto, a questo fatto geografico e tecnologico che mi ha permesso di, appunto, avere questa vita più dinamica. Una volta, solo 100 anni fa, loro non sono usciti dal proprio paesino. Non sono neanche andati nella città di Brescia che è, appunto, la città in cui sono nati ma è perché loro erano nati in quella valle. Erano nati in quella... Quindi in quella parte della provincia, tutta la loro vita sono stati lì. E da lì vengono tanti proverbi italiani che oggigiorno sinceramente io li li vedrei come anche, diciamo, molto limitanti, ovvero questi proverbi sono molto... Sono molto antichi sono vecchi, sono quasi... Diciamo non hanno quasi più senso oggi, però, una cosa che mi diceva mia nonna a volte, che ho sentito dire era: "Mucche e buoi dei Paesi tuoi." E questo lo potevi dire, per il modo in cui l'ho capito io, era a livello di fidanzati e fidanzate, ovvero di scegliere il fidanzato o la fidanzata che viene dal tuo stesso paese. Cioè non neanche dalla tua provincia, dalla tua regione, neanche dal tuo paese, cioè dal tuo paesino. Quindi mucche e buoi dei paesi tuoi. E questo aveva una logica a quei tempi, perché appunto quando ho scoperto che i miei bis bisnonni non erano mai usciti dal loro paese, ovviamente era quasi automatico che tua moglie e tuo marito erano dello stesso paesino. No? Che oggigiorno è impensabile, è difficile, cioè addirittura mia moglie viene da un altro continente, quindi immaginatevi come il mondo è cambiato. Ma capire queste cose a livello geografico ti farà capire moltissimo la cultura italiana e di tanti altri paesi ovviamente. Come si è evoluta e il perché di certe, diciamo, espressioni italiane, come quella che ti ho appena fatto di esempio. Quindi, come i miei bis bis bisnonni sono rimasti sempre nella propria valle e hanno avuto la cultura di cacciare e di andare a funghi e di quindi resistere al freddo e avere tutto un tipo di cultura legata alla montagna. E invece chi era sul mare, ce l'aveva legato al mare. Chi era vicino un lago, vicino a un lago. Insomma, tutto questo è stato molto, molto importante e ha creato quindi, in automatico, ritmi di vita diversi, caratteri e personalità diverse e modi di pensare diversi. Posso immaginare che il mio bis bisnonno si vedeva magari uno straniero arrivare o qualcuno fuori dal suo paesino, l'avrebbe guardato con un po' di, diciamo, di timore, di dire: "Oh, chi è questa persona? Diciamo è pericolosa!" Mentre magari qualcuno che vive sul mare, abituato a una zona di commercio come Venezia o Napoli, o la Sicilia, o vicino a un porto, perché magari nell'entroterra, ovvero nel centro della regione Sicilia, magari sarebbe uguale, ma magari sul mare vicino a un porto, sei abituato a vedere questo viavai di commercio, di merci, di persone e ti abitui. E questa abitudine la passi culturalmente ai tuoi figli, ai tuoi nipoti e sei più aperto a questa differenza di vedere cose diverse nella tua vita, no? E questo secondo me è molto, molto curioso e interessante perché nonostante io ti stia parlando di 100 anni fa, questo ha influenzato le cose fino ad oggi.
3) Punto numero tre è, quindi, che non esiste un solo italiano. Ti ricordo, infatti, che per secoli gli italiani non parlavano l'italiano che ti sto parlando adesso. Parlavano, infatti, veneziano, napoletano, siciliano, piemontese, toscano e tantissimi altri dialetti. Ancora oggi, infatti, ogni regione ha il suo accento. Infatti, io l'ho perso un po' il mio accento di Brescia, ma noi bresciani parliamo... "Dai su, pota!" Tipo mia nonna mi dice: "Eh, te vieni qua. Dai, andiamo." È tutto un po' così, no? E quando torno a Brescia, sempre mi sento un po' a casa perché ovviamente... Cioè 24 anni della mia vita li ho vissuti lì, anche di più. Praticamente è una cosa che.... Cioè i miei genitori, mio papà parla così e mia mamma, anche, mio fratello. Hanno questa, questa voce un po'... E ogni posto in Italia ha queste caratteristiche diverse, no? Che ti fanno un po' sentire a casa, se sei di quella città o di quella regione. E ogni regione, ogni città, ha le sue parole tipiche, i suoi modi di dire tipici. Quindi incluso nei dialetti hai la storia di tutte le divisioni passate. Come nell'italiano è, invece, la storia dell'unione di una nazione. Mi ricordo che era il 2011, se non sbaglio, che ero a scuola e stavamo celebrando i 150 anni dall'unione dell'Italia, 15 anni fa. Quindi io avevo 16, 17 anni, se non sbaglio, e mi ricordo che, praticamente, era stato un grande evento. E io avevo pensato: "Wow! Cioè l'Italia è giovane!" Io ho sempre visto l'Italia vecchissima, no, perché l'Impero romano, eccetera... Quindi pensiamo e studiamo l'Italia nei libri e diciamo: "Ah, l'Italia.... È lì da sempre l'Italia!" Che geograficamente è vero ma a livello di Italia unita e unita da una lingua è una cosa fresca, è molto più giovane di tantissimi Paesi nel mondo.
4) La quarta cosa che ci spiega questa divisione poi unione è il cibo. È proprio il cibo che spiega l'Italia meglio di qualsiasi libro. Infatti qua dietro sono tutti libri di cibo, la maggior parte, la maggior parte... È una collezione di libri, sì, che parlano di cibo. Perché? Perché se vuoi capire l'Italia, devi guardare cosa mangiamo noi italiani e poi mangiarlo anche tu, ovviamente. Questo è il mio invito. Se vai in Lombardia, Veneto o Campania, Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, cioè devi scoprire l'Italia mentre mangi. E anche questo uno dei motivi per cui in Italiano Per La Vita parliamo tanto di cibo.
E mi sono appena ricordato, perché mi stavo dimenticando, c'è un regalo preso direttamente da Italiano Per La Vita, che puoi scaricare qui sopra o qui sotto in base a dove sei. Ti sto parlando dell'episodio sulla Sardegna, quindi, mi raccomando, potrai scaricare il testo e guardare ovviamente il video, preso direttamente da Italiano Per La Vita che è la nostra piattaforma dove attraverso la cultura, la storia, il cibo e tante, tante cose, ti portiamo sempre di più a scoprire l'Italia. Quindi scarica il regalo qui sopra e sotto, gratuito, e continuiamo con l'argomento di oggi. E ovviamente il regalo è sulla Sardegna, perché sto parlando dell'Italia, quindi, delle varie regioni eccetera. Quindi ovviamente ho scelto una regione regalo che è stato uno degli episodi più apprezzati, la Sardegna, perché la Sardegna è bellissima. Ma detto ciò, facendoti un esempio rapido, al nord in Italia troverai risotto, burro, polenta, salvia e carni di cacciagione, diciamo, sapori di questo tipo, no? Anche legati all'inverno, quindi anche casoncelli, eccetera, eccetera. Al centro troverai tanto pane, tanta carne, tanto olio. Al sud troverai pesce e verdure, olio, pomodoro, sole, arance. E questo, ovviamente, perché i cibi sono stati influenzati da ciò che era possibile coltivare e ottenere in quella regione, in quell'area geografica, per centinaia di anni. E così ogni regione ha la sua cucina, ogni città ha la sua specialità e ogni famiglia ha le sue ricette.
5) Il punto numero cinque, quindi, gli italiani non si sentono solo italiani. Chiedi a un italiano: "Tu di dove sei?" E lui spesso ti risponderà: "Sono siciliano." "Sono napoletano." "Sono romano." "Sono veneziano." "Sono di Brescia. Io, grazie. Sono io." "Sono di Milano." E poi dopo ti dirà: "Sono italiano." Perché, ti chiederai? La risposta sta in tutto quello che ti ho detto, ovvero che l'identità regionale della propria città è ancora fortissima. Ed è proprio questo, secondo me, il bello dell'Italia. L'Italia non è una cosa sola. L'Italia non è una cultura sola. L'Italia non è un carattere solo, è un vero e proprio mosaico che è stato costruito attraverso la sua storia. Una storia frammentata da 1000 vicende. Tantissimi popoli e culture che si sono incrociati. Ed è questo, secondo me, che rendono il mio Paese di cui vado molto orgoglioso, diciamo, un qualcosa di affascinante. E questo, secondo me, ci insegna che le differenze spesso arricchiscono. Infatti, pochi Paesi al mondo hanno la varietà artistica, di cibi e di paesaggi e di edifici e di monumenti, e di modi di fare, eccetera, come in Italia. È veramente impressionante. E questa è la bellezza del fatto che tu stia imparando l'italiano mentre impari cose nuove. Attraverso l'italiano, tu stai rompendo le barriere che ti permettono di accedere a questo mondo di scoperte, di storie affascinanti, di posti incredibili, di cibi unici, di bontà tutte da scoprire. Questo è anche ciò che mi rende felice di aiutarti con l'italiano da ormai più di 13, 14 anni. E quindi, fammi sapere nei commenti cosa ti piace dell'Italia, cos'è che ti attira, cos'è che ti affascina di più? Fammelo sapere qui sotto. Sono sempre felice di leggere i vostri pareri, le vostre storie e cosa vi lega all'Italia e all'italiano. Ti ricordo di scaricare il regalo sulla Sardegna, qui sopra o sotto, gratuito, così che mentre scopri l'Italia, migliori tu italiano. Poi, ovviamente, quando apriamo durante l'anno, apriamo poche volte l'anno, Italiano Per La Vita, io ti aspetto lì per continuare a approfondire la tua conoscenza dell'italiano mentre fai amicizie, mentre hai materiali ancora più approfonditi eccetera, eccetera. Ovviamente ti aspetto a braccia aperte, se è di tuo interesse. Detto ciò, io ti mando un caro abbraccio. Grazie per essere stato con me oggi e ci vediamo presto per un altro contenuto in italiano da scoprire insieme.