TRASCRIZIONE:
Bettina, ho visto che hai annusato con grande piacere la pasta, quindi ora vorrei sapere durante il tuo pisolino se apprezzi o no la pasta. Non ti interessa? Ti sto dando fastidio? Ragazzi, oggi parliamo della pasta italiana che, sfortunatamente, la signora Bettina non può mangiare. Non può mangiare perché lei mangia solo poche cose selezionate, ma ama la frutta e quella la può mangiare. Iniziamo allora a parlare della storia della pasta italiana.
Buongiorno carissimi e carissime. Allora, abbiamo parlato della storia del caffè, abbiamo parlato della storia della pizza e come non parlare della storia della pasta? Ragazzi, se fosse per me mangerei pasta, pizza, con caffè ogni giorno. Purtroppo, nuovamente, non si può fare, purtroppo. Voi direte perché? Certo che lo puoi fare. Sì, sì, poterlo fare, puoi anche farlo, però vivere solamente con carboidrati, è, diciamo, difficile. E uno può dire: "Eh beh si, ma la pasta, tu la puoi fare con le proteine. Quindi pasta al tonno, pasta col pesce, pasta con i gamberi, pasta al ragù." Ed è questo il segreto della pasta. Questa è la bellezza della pasta. La pasta è versatile. Versatile significa che è qualcosa che puoi usare in tanti modi diversi, no? Qualcosa di versatile è una cosa che è, diciamo, flessibile, no? Questa è la bellezza della pasta. E io sono innamorato della pasta. Specialmente negli ultimi due, tre anni, mi son messo a cucinarla tutte le settimane... Mentre parlo farò passare delle immagini di alcuni dei piatti di pasta che faccio e, per la mia gioia, per la gioia di mia moglie, per la gioia dei miei amici, è una cosa fantastica da saper fare. Perché voi direte: "Ok, la pasta è facile, la butti nell'acqua ed è fatta." Sì, però la pasta è un mondo. Per fare la pasta bene, prima di tutto la puoi fare in mille modi, ma ci sono delle tecniche che fanno totalmente la differenza. Ma oggi non siamo qui per capire come cucinare la pasta, ma siamo qui per capire la pasta come identità italiana, la pasta come qualcosa che tu vedi non solo da mangiare ma da vivere, no? E insomma, prima di continuare, ti ricordo anche che hai un quiz da fare qui sotto o sopra in base a dove sei. Il quiz ovviamente sarà sull'argomento della pasta, quindi divertiti col quiz per vedere quanto ne sai sulla pasta...
E cominciamo adesso a scoprire LE ORIGINI DELLA PASTA. La pasta oggi è una delle cose più italiane che esistano. È un gesto quotidiano, quasi automatico. Entriamo in un ristorante in Italia e ordiniamo un piatto di pasta. Ma la verità è che la pasta non nasce esclusivamente in Italia. Ha fatto un viaggio lungo e affascinante prima di diventare parte della nostra identità culturale. Le origini di cibi a base di cereali e acqua, infatti, si trovano in diverse civiltà antiche, dall'Asia al Medio Oriente. Alcune teorie suggeriscono che la pasta, o qualcosa di simile, fosse già conosciuto nell'antica Roma. Altri attribuiscono a Marco Polo l'introduzione degli spaghetti dalla Cina nel XIII secolo, anche se è più probabile che forme di pasta fossero già presenti in Italia ben prima del suo ritorno. Quello che è certo è che la pasta ha radici profonde e diverse, ma è in Italia che ha trovato la sua massima espressione e varietà.
Passiamo, quindi, alL’ARRIVO E L'EVOLUZIONE DELLA PASTA IN ITALIA. Il suo arrivo in Italia, o meglio la sua diffusione e trasformazione, risale a secoli fa, con un'accelerazione nel Medioevo, soprattutto nel Sud Italia. Grazie all'influenza araba che portò nuove tecniche di essiccazione, la Sicilia in particolare, divenne un centro importante per la produzione di pasta secca. Ma la vera rivoluzione avvenne tra il XVII e XVIII secolo, quando la pasta iniziò a diffondersi in tutta la penisola, diventando un alimento base. Con l'invenzione poi del torchio meccanico, nel XIX secolo, la produzione divenne ancora più efficiente e la pasta più accessibile a tutti. Ogni regione, quindi ogni città, ogni paesino in Italia, ragazzi, ha sviluppato la propria pasta. Questa è una cosa eccezionale che stupisce anche a me come italiano. Ogni volta che mi trovo in una città diversa provo sempre diciamo delle dei tipi di pasta diversi. Se sono a Bologna sono i tortellini con il brodo, col ripieno di mortadella eccetera. Vai in Toscana e ti trovi delle belle pappardelle al cinghiale. Vieni a Brescia, la mia città, e Bergamo, dei bei casoncelli bergamaschi, casoncelli bresciani con del burro e della salvia... E vai in una località sul mare, ti fai delle belle linguine agli scampi. Ragazzi, cioè sto salivando... Vai in Puglia, delle belle orecchiette alle cime di rapa o altre varianti magari più gourmet. Cioè io vivrei e morirei per la pasta. Non voglio esagerare, però questo è quello che sto sentendo in questo momento pensando alla pasta italiana. Come potrete immaginare, quindi, da quel momento, il successo della pasta è diventato rapidissimo. La pasta, quindi, non era più un alimento, ma era qualcosa che trasformava la propria identità famigliare, la propria identità locale... Le nonne, le proprie mamme si mettevano a casa a fare la pasta. Unita alla pasta ci sono tante altre cose, tipo mia mamma, le domeniche faceva gli gnocchi in casa... E insomma, tutte queste cose sono diventate parte delle nostre case ed è una cosa bellissima. Quindi l'Italia non si limitò a produrre la pasta, ma la fece propria. La pasta riflette, infatti, perfettamente lo stile di vita italiano: convivialità, famiglia, tradizione e amore per il buon cibo. Non è solo un piatto, ma un vero e proprio rituale. Quando un italiano dice: "Mangiamo un piatto di pasta?”, di solito intende sedersi a tavola con la famiglia o gli amici, condividere storie, ridere e godersi un momento di pura felicità. Questo gesto semplice racchiude quindi un grande valore sociale e familiare. È un momento di unione, di connessione umana. Può essere un pranzo della domenica, una cena tra amici o anche un momento di solitudine, se la mangi da solo. Non c'è nulla di male, ma la pasta è diventata certamente un aspetto che si tramanda di generazione in generazione.
E concludiamo parlando delLE VARIE FORME DI PASTA. Qui, ragazzi, è qualcosa di stupendo. Infatti, la pasta ha tantissime forme. La pasta ha formati infiniti. Mi sembra di aver letto che ce ne sono più di 600, ma secondo me ce ne sono anche più di 1000 perché ognuno può inventarsi un formato e iniziare a produrlo domani, no? E voi penserete: "Ah, ma si tratta solo di estetica." No. Ogni cosa ha un suo posto, tipo le linguine vanno bene con il pesce. Le linguine. O anche il pesto, magari. Poi c'è... Le pennette vanno bene con un tipo di roba. E gli spaghetti alla carbonara. E cioè è difficile per me spiegarvi i tortelloni con ripieno dentro. Ci sono alcune che vanno bene con sopra del tartufo nero grattugiato in cima e, insomma... Ci sono delle cose specifiche da sapere per combinare bene la pasta con tutti i suoi formati. Le pennette, le penne sono più diciamo, per combinare con sughi corposi. E voi direte: "Ma scusa, cosa cambia "le penne" e "le pennette", le penne rigate, le penne lisce?" Ragazzi, è un argomento serio, ok? Cambia tantissimo, cambia tantissimo. Anche i fusilli che, con la loro forma a spirale, raccolgono bene il sugo. Io amo i fusilli al pesto, cioè son perfetti fusilli al pesto. E se ci aggiungi poi dei gamberetti a quadratini e li finisci dentro assieme. Ma attenzione a non cuocere il pesto... Pesto da aggiungere solo alla fine a fuoco spento, poi dare una bella mischiata con un pochino di acqua, un pochino di acqua di cottura saltando, ti viene una cremina da ristorante che ti farà piangere. Ogni formato, quindi anche lì è un'abitudine personale, una scelta culturale, una scelta regionale ed è importante capirlo. Ti ricordo che puoi fare, quindi, il quiz di dieci domande qui sopra e sotto. Mi raccomando, fallo e fammi sapere nei commenti due cose: prima di tutto com'è andato il quiz. Sono curioso. E secondo, qual è il tuo piatto di pasta preferito? Fammi sapere il formato di pasta che ami e il sugo, quindi la combinazione, la pasta proprio preferita che ti piace e se la fai in casa o se la mangi al ristorante. Ma fammi sapere perché sono sempre interessato anch'io a scoprire nuove combinazioni per farle poi in casa.
Poi, carissimi, vi ricordo anche che stiamo per aprire presto le iscrizioni a Italiano Per la Vita. E Italiano Per La Vita, ve lo spiego in modo semplice. Allora, quando impariamo una lingua, noi abbiamo bisogno di un posto dove continuare a sviluppare questo nostro amore per la lingua, combinando l'apprendimento della lingua, materiale comprensibile e argomenti interessanti. Questo è l'obiettivo di Italiano Per La Vita, insieme al fare amicizie da tutto il mondo, avere modo di attivare il vostro parlato in diversi modi e, praticamente, continuare a scoprire l'Italia. Regioni, città, cibo, cucina, personaggi italiani, musica, storia, cultura in generale. Chi ne ha, più ne metta. Chi ne ha, più ne metta è un'espressione italiana. C'è tanta roba, davvero. Insomma, roba infinita. E voi direte: "Com'è possibile che ci sia roba infinita?" Qual è il segreto? Il segreto è che abbiamo iniziato nel 2021 a produrre materiali e non ci siamo mai fermati. Sono ormai 2021, 22, 23, 24, 25... Già sei anni e voi, accedendo Italiano Per La Vita a maggio, avrete accesso subito dal primo mese a tutto. Tutto. Quindi spiegarvi il valore per me è difficile. La cosa che vi consiglio di fare è di entrare. Avete il rimborso di 30 giorni. Se mi conoscete un po', sapete che ho zero interesse di rimanere con i soldi di qualcuno che non vuole, cioè che non sta imparando e che non è felice con quello che, diciamo, offro. È l'ultima cosa che voglio nella vita e mi interessa zero. E quello che voglio che tu trovi un posto per continuare a imparare l'italiano con piacere, divertendoti a un prezzo fantastico, perché veramente, il valore è incredibile, che troverai all'interno. E noi ti aspettiamo a braccia aperte. Riapriamo a maggio. Non è ancora riaperto, ma ci tenevo a ricordarti di questa cosa in arrivo. Ti mando un grande abbraccio. Grazie per essere stato con me oggi e, mi raccomando, vai a farti un piatto di pasta dopo questo video.