La Storia Della Pizza in Italia In Pochi Minuti

TRASCRIZIONE:

Buongiorno carissimi, allora prima di iniziare a raccontarvi la storia della pizza, come sempre, dobbiamo passare a dare un saluto alla signora Bettina. Salve! Tutto bene? E volevo farvi vedere il momento preferito della signora Bettina che è il momento della pappa, ovvero il momento di mangiare. Sei pronta, Be', per mangiare? Penso di sì. Quindi andiamo a mangiare. Ecco qua la pappa pronta. Guardate un po' la felicità. Ecco. Buon appetito, Bettina! Io adesso vado a parlare della pizza. Ok?

Buongiorno, carissimi, e bentornati! Oggi parliamo di un cibo che porta molta gioia agli italiani, incluso me e ormai a tutti i popoli del mondo. Sto parlando della pizza. La pizza, se non fosse per il fatto che diventerei di una forma tipo quella di un pallone, un pallone da calcio... Se non fosse per quel fatto, io la pizza la mangerei anche tutte le settimane, però purtroppo in questa vita esistono delle cose chiamate calorie a cui dobbiamo stare attenti. Questo è uno dei motivi per cui non mangio la pizza ogni ogni giorno o ogni settimana. Ma detto cio, la pizza per me è un ricordo affettivo. Mi ricorda quei momenti in casa quando mia mamma preparava la pizza nel forno e lei non la faceva completamente a casa. Spesso prendeva la pasta della pizza, e magari al supermercato ma fatta fresca, e poi lei completava la pizza in casa con la mozzarella, l'olio e il basilico e le cipolle. Tutte queste cosine che noi italiani amiamo. Sono ingredienti semplici ma veramente danno un sapore incredibile alla pizza. E mi ricorda anche il sabato sera quando chiedevamo la pizza a casa e la mangiavamo con la nonna. Insomma, sono ricordi che vanno al di là della pizza in sé, ma mi portano a dei momenti con la mia famiglia che ovviamente rimangono nel mio cuore. Ma detto ciò, arriviamo quindi all'argomento di oggi.

- Vi siete mai chiesti DA DOVE ARRIVA questa meraviglia? Io me lo son chiesto ed è per quello che ne parliamo adesso. La pizza, così come la conosciamo oggi, è italianissima, ma le sue radici sono antichissime. Già nell'antico Egitto o nella Grecia antica esistevano delle focacce schiacciate e cotte su pietra. Erano forme di pane piatto condite con erbe o grasso. Era un gesto automatico: impastare acqua e farina e cuocerli.

- Ma la vera trasformazione è avvenuta qui, in Italia, e più precisamente a NAPOLI. Ma sapete qual è la cosa incredibile che io non sapevo? Cioè, lo sapevo perché ho già ricercato questo argomento in passato, ma prima di ricercarlo non lo sapevo, quindi non lo so se lo sapete anche voi, ma originalmente la pizza per secoli è stata bianca. Questo perché tutto è cambiato con l'arrivo del pomodoro. Il pomodoro, infatti, che oggi sembra fondamentale in tutta la cucina italiana e non solo la pizza, è arrivato dall'America solo dopo il 1492. All'inizio gli italiani erano sospettosi, proprio come vi raccontavo in un altro video sul caffè. Molti pensavano che il pomodoro fosse ornamentale o addirittura velenoso. Ma i napoletani, con il loro intuito incredibile, hanno iniziato a metterlo sulla pizza nel Settecento. Ed è lì che è nata la magia. Ma prima di proseguire ti ricordo anche che puoi scaricare un regalo proprio sulla pizza unito alla lingua italiana. Guarda che genialità interessante! E questo regalo, ragazzi e ragazze, viene, come sempre, da Italiano Per La Vita. Italiano Per La Vita è la nostra piattaforma dove abbiamo tantissimi contenuti per aiutarti con l'italiano, con la lingua, la cultura, imparare cose nuove. Ma il regalo di oggi è la storia della pizza che vedi qui, unito agli aggettivi e pronomi possessivi. Ok? Scaricalo gratuitamente. Veramente carino, materiale di altissima qualità, quindi buon apprendimento!

- Ma proseguiamo adesso con LA LEGGENDA DI MARGHERITA. La leggenda narra che il pizzaiolo Raffaele Esposito fu chiamato a preparare delle pizze per la regina Margherita di Savoia. Ne fece tre, ma la regina scelse quella col pomodoro, mozzarella e basilico. Perché? Ti chiederai. Perché aveva i colori della nostra bandiera. E da quel momento la pizza margherita è diventata un'icona mondiale. Che sia una leggenda o che sia successo davvero in questo esatto modo, il fatto importante è che la margherita, ragazzi, potete andare in qualsiasi posto del mondo che è ancora di più della Nutella. La troverete sempre! Ok? Quindi è incredibile come un piatto sia veramente arrivato in tutti gli angoli del mondo. E come vi dicevo prima, la pizza per noi non è qualcosa solo di, diciamo, di legato al cibo, è qualcosa proprio che fa parte delle nostre giornate. Vi faccio un esempio. Quando torno in Italia a trovare la mia famiglia, dove vado con mio fratello spesso, coi suoi amici e lui, in città a Brescia? Andiamo a mangiare una pizza. Cioè, chiami il tuo amico e gli dici: "Ti va di uscire per mangiare una pizza?" Cioè, non è uscire per mangiare... Ti va di uscire per una pizza? Cioè, andiamo a farci una pizza? E non è che sei tu che ti vai a fare la pizza fuori, ma sei tu che vai col tuo amico a mangiarti una pizza. Perché? Ci sono tanti motivi. Prima di tutto è deliziosa. Un altro grande motivo è che è molto economica. C'è in tutta la mia vita in Italia, alla fine la pizza è qualcosa che esci a mangiare e spendi se vuoi 6€, una margherita. Ancora oggi ci sono dei posti dove ti fanno una margherita a casa, magari 6, 7 o 8€. Cioè, ovviamente c'è l'inflazione, tutto questo continua a cambiare... Però, cavolo, è uno dei cibi che sono deliziosi, economici e piacevol. Quindi ti prendi la tua bella fetta, te la mangi con... Alcuni bevono una birra o una coca, una Coca Cola, una Sprite o un bicchiere di acqua anche, se uno vuole. Però, ecco, insomma, è veramente qualcosa di culturale per noi.

- E prima di concludere, ragazzi, una bella CURIOSITÀ: la pizza a otto. Il primo pagamento posticipato della pizza. A Napoli un tempo esisteva una tradizione chiamata "pizza a otto". In pratica le persone potevano mangiare una pizza fritta subito e pagarla otto giorni dopo. Era una sorta di credito sulla fiducia che i pizzaioli concedevano ai clienti abituali che non potevano permettersi di pagare nell'immediato. Questa tradizione è stata resa famosissima da Sophia Loren nel film "L'oro di Napoli", dove interpreta proprio una pizzaiola che vende queste pizze. Questo rappresenta molto la cultura della fiducia e della solidarietà di Napoli, e più in generale del Sud Italia. Molto simile al concetto del caffè sospeso, che è quel concetto di Napoli dove tu paghi il caffè per la persona che arriverà dopo, no? E quindi la persona arriva e praticamente non deve pagare il caffè o, se deve pagarlo, cioè se vuole, può pagarlo a quello che arriva dopo.

Ma adesso fatemi sapere nei commenti qual è la vostra pizza preferita, perché, ragazzi, viaggiando nel mondo ho visto pizze di ogni tipo. Vi faccio un esempio. In Brasile c'è una pizza che si chiama Pizza Frango Catupiry, che è una pizza con del pollo sfilacciato e tipo una crema di formaggio, chiamiamola così, il catupiry. Ragazzi, non ho avuto il coraggio di mangiarla, però, è la pizza preferita di tanti miei amici qua in Brasile. Quindi questo mi ha fatto capire anche quanto nel mondo si siano create combinazioni di pizza che sono veramente... Sono veramente, diciamo, non voglio offendere nessuno ma sono veramente diverse da quelle a cui sono abituato. Ma non posso giudicare nessuno perché io ho mangiato una volta una pizza con sopra un bel gambero rosso crudo con della stracciatella, che sarebbe l'interno della burrata, un filo di olio e un, diciamo, un... Dei pistacchi tritati. Era un sogno. Quindi magari voi direste: "Che schifo!" No, a me è piaciuta un casino ed è spettacolare. Però, de gustibus, no? Ovvero ognuno ha i propri gusti, ma detto ciò, fatemi sapere qual è la vostra preferita del vostro Paese, anche se avete una combinazione assurda che non vedo l'ora di leggerle. Ti ricordo del regalo gratuito della pizza, la storia della pizza insieme agli aggettivi e pronomi possessivi in italiano, preso direttamente da Italiano Per La Vita. Trovi regalo qui sotto. Riapriremo le iscrizioni a maggio di Italiano Per la Vita, quindi non vedo l'ora anche di arrivare a maggio per la riapertura delle iscrizioni. E io ti ringrazio per essere stato qua con me oggi e ti mando un grande abbraccio e a presto!